Ho conosciuto Antonietta una mattina di dieci anni fa. L’incontro non fu casuale.  L’Unitre intendeva proporre un corso di informatica di base per gli Associati che ne avevano fatto richiesta. Incontrai Antonietta presso l’Enaip, ente al quale ci rivolgemmo per conoscere i dettagli della proposta formativa. Come altri, era interessata al corso che raccolse un buon numero di iscritti. Non ricordo con quale esito ed in particolare non ricordo se Antonietta ne seguì le lezioni. Quella mattina ci sedemmo al bar per un caffè e  raccontammo di noi a vicenda. La sua storia, la mia storia. Da subito ne apprezzai il garbo, la sincerità, la cultura,  il rispetto verso l’interlocutore. Ho poi scoperto che Tini, così la chiamavano gli amici, era una donna con mille interessi, appassionata di arte, di teatro, di musica, impegnata nel sociale. Sempre disponibile alle attività proposte dal Consiglio direttivo dell’Unitre del quale lei faceva parte. Fu l’artefice di incontri interessanti con illustri docenti suoi amici di gioventù. Appassionata di viaggi, condivideva, nel Consiglio,  le sue esperienze per la realizzazione di programmi di viaggio di fine anno.  Amava gli incontri conviviali dove esprimeva il piacere dell’ospitalità cucinando per gli amici. Ci ha lasciati, in punta i piedi, così come faceva lei quando entrava in Sede, ci sorrideva e diceva “Ciao a tutti, scusate, sono in ritardo….” Ciao Tini, ci mancherai, ti ricorderemo con tanto affetto.

Clelia