Le prescrizioni alimentari nelle tre religioni monoteiste: Ebraismo, Cristianesimo e Islam

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” Si torna a parlare di religioni, delle tre religioni monoteiste che si sono diffuse nel mondo intero: l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam. E questa volta per conoscerle e confrontarle dal punto di vista alimentare. E’ risaputo che il modo di cucinare il cibo, di presentarlo ed i riti che lo accompagnano, attengono a pieno titolo alla cultura, sono un fatto culturale di primaria importanza. “Noi siamo ciò che mangiamo” affermava L. Feuerbach, un filosofo a metà Ottocento, e l’antropologia moderna ne attesta la veridicità. Ma come sono nate le diverse consuetudini alimentari, e relative proibizioni, in seno alle tre religioni? Quale è stata la loro rispettiva origine? Quale rapporto si è venuto instaurando fra cibo e religione? Queste ed altre domande si è posta la nostra relatrice, prof.ssa Antonina Gazzera, che già conosciamo come studiosa di storia, di filosofia e di letteratura. Il cibo non rappresenta solo il modo con cui noi garantiamo la nostra sopravvivenza, ma è anche, e di più, condivisione, (si pensi all’importanza dei banchetti), riconoscimento reciproco, processo di identificazione. Infatti il cibo è artefice di coesione sociale e culturale. Sedersi a tavola per consumare i pasti è il collante che ci unisce, come famiglia, come popolo, come civiltà e, non ultimo, come appartenenti alla stessa religione. Il concetto di tabù, o proibizione, nelle diverse religioni, è utile per creare fra gli stessi credenti una forte identità di gruppo e per evitare di contaminarsi con gli altri non-credenti, non-eletti, o infedeli, che dir si voglia! ”

RELATORE: Antonina GAZZERA

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