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SUMMARY:L'Iran visto da una donna
DESCRIPTION:L’Iran… raccontato da una donna! L’Iran è un paese che colpisce subito il visitatore per la cordialità della gente e per la voglia di comunicare con gli stranieri. Chi meglio di una donna può avvicinarsi ad altre donne e farsi raccontare piccole e grandi storie di forza e tenacia nel cercare la libertà. Solo una donna può entrare nella parte femminile dei luoghi di culto ed essere catturata dalle persone che pregano e scrivono poesie al loro interno. Un viaggio nell’antica Persia ed un racconto fatto di sguardi e gesti di un popolo in bilico tra il passato ed il futuro. \n  \nRELATORE: Grazia BERTANO
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SUMMARY:La tradizione dei librai pontremolesi in Piemonte ed il premio Bancarella
DESCRIPTION:Dall’alta val di Magra\, terra di confine tra più regioni\, sono partiti tanti lunigianesi che\, trascinati dal fascino dell’avventura\, hanno percorso le strade del mondo come venditori ambulanti di libri. È alla fine del Settecento che “pontremolese” diventa sinonimo di merciaio girovago che\, tra le varie mercanzie che offre in vendita\, presenta anche almanacchi per i contadini\, libri devozionali\, immagini sacre. Nel corso dell’Ottocento il fenomeno dei librai ambulanti si fa vistoso per il contributo dei venditori di Montereggio\, Parana\, Cerro\, Pozzo\, Busatica del comune di Mulazzo. Il luogo di vendita preferito erano le piazze centrali delle città\, dove stendevano i libri sui muriccioli e sui marciapiedi. In seguito\, aumentando la portata della loro merce\, la gerla è sostituita dal carretto che si trasforma sulle piazze in bancarella ricca di libri di ogni genere. I “bancarellai”\, poveri di capitali e costretti a praticare i prezzi bassi\, puntano sul passante frettoloso\, cui offrono un tipo determinato di merce: stampe\, calendari\, libretti religiosi\, romanzi e opere teatrali. Per i venditori ambulanti pontremolesi l’appuntamento in primavera era al passo della Cisa\, che lungo l’antico itinerario della via Francigena divide la Lunigiana dalla Padania. Dopo il canto del Maggio si ritrovavano sul valico assegnare le piazze delle città dove andare a vendere\, in modo da evitare l’inutile e dannosa concorrenza. I loro nomi appartengono tutti ad uno stesso ceppo\, in quanto imparentati fra loro\, e tutti dopo aver svolto la vendita ambulante si sono fermati con le loro bancarelle e hanno aperto negozi nelle varie città del nord e centro Italia. I librai pontremolesi che hanno venduto libri in Piemonte sono: i Vannini ad Acqui; i Giovannacci a Vercelli\, Chiavenna\, Domodossola\, Casale Monferrato\, Biella\, Alessandria e Courmayeur; i Bertoni a Domodossola; i Fogòla a Torino; i Lorenzelli a Bra; i Tarantola a Novi Ligure; i Lazzarelli a Biella\, Vercelli\, Novara; i Pellegrini a Cuneo; i Lorgna a Biella\, Chiavenna e Acqui; i Cattoni nell’Astigiano; i Caldi ad Asti; i Giorgini\, i Mancini\, i Paolazzi\, i Tomasinelli\, i Galeazzi\, i Cattoni e i Donnini in giro per il Piemonte. Dal fenomeno dei librai ambulanti ha origine nell’agosto del 1952 il Premio Bancarella\, l’unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai. \n  \nRELATORE: Giuseppe BENELLI
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SUMMARY:Costumi e società del '400 nelle pitture tardo medievali del cuneese
DESCRIPTION:Una ricerca nella produzione pittorica dell’Alto Medioevo fino alle soglie del Rinascimento in luoghi e territori scarsamente censiti dalle edizioni di settore. La pittura del nord d’Italia nei secoli dall’XI al XV nel territorio cuneese fino alla costa ligure ed alla terra francese di confine. Fonti iconografiche che hanno conosciuto una contiguità culturale che consente di riunirle in un’unica rassegna.Una ricognizione che indaga la presenza artistica in centri minori ricca del fascino che le deriva dall’influenza della pittura gotica europea\, che nel luogo e nell’ambito di confine in cui si collocano i luoghi che ospitano le opere considerate\, la costringerà a coniugarsi con la sorgente della grande maniera italiana. \n  \nRELATORI: Franco ACTIS ALESINA
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SUMMARY:Il delitto Galimberti: i fatti e i dubbi
DESCRIPTION:Sergio Costagli scrive nel 2014 il libro “Cuneo 1944 –1945 assassini\, violenze\, torture. Il delitto Galimberti” in occasione dei 70 anni dal delitto (3 dicembre 1944). Come è noto\, l’avvocato cuneese fu arrestato in una panetteria a Torino il 28 novembre 1944. Galimberti\, alias Antonio Garnero – trattenuto in questura – non fu riconosciuto subito\, nonostante due giorni di duri interrogatori. Casualmente\, in questura a Torino si trovava un funzionario dell’Ufficio Politico Investigativo (UPI) di Cuneo\, il brigatista nero Pansecchi che riuscì ad identificare Galimberti. Il 30 novembre\, l’avvocato fu trasportato nel carcere giudiziario e sottoposto ad attenta sorveglianza; tuttavia riuscì in più occasioni a far uscire tre biglietti. In uno di questi Galimberti scrisse: “Se rimango a Torino il tempo passa (…) ma se mi portano a Cuneo è la fine”. Seguono le trattative segrete del CLN torinese con il responsabile della polizia tedesca per uno scambio tra prigionieri. I vertici del CLN erano consapevoli che Galimberti\, nelle mani dell’UPI di Cuneo\, non avrebbe più avuto speranza di scampare alla morte. Purtroppo\, sia il ministro degli Interni della RSI\, Buffarini Guidi sia l’Ispettore Generale per il Piemonte Paolo Zerbino\, decisero per l’immediata condanna a morte del prigioniero. Tutta la vicenda del delitto fu preordinata: Galimberti\, durante un trasporto a Cuneo per un interrogatorio nella sede dell’UPI\, moriva durante un tentativo di fuga. Giunto da Torino\, il detenuto entrò nel cortile dell’UPI in Corso IV Novembre n.11 verso le 20 di sabato 2 dicembre 1944. Domenica mattina (3 dicembre)\, il corpo dell’avvocato fu ritrovato in prossimità di Tetti Croce lungo la strada statale n. 20 tra Cuneo e Centallo. Il processo per gli esecutori del delitto si svolse presso il Tribunale di Cuneo il 16 ottobre 1945 e il 20 ottobre 1947. La sentenza della Corte Straordinaria di Assise di Cuneo decretò la pena capitale per gli imputati; con ricorso degli stessi\, il 7 marzo 1946\, la Cassazione annullò la sentenza di morte della Corte di Cuneo. In seguito\, con l’”amnistia Togliatti” gli imputati\, alla spicciolata\, furono liberati. Nessuno pagò per quel delitto e per tutti gli altri crimini commessi a Cuneo. Ancora adesso manca una targa in Corso IV Novembre n.11 per ricordare sia Tancredi Duccio Galimberti sia tutti gli altri detenuti orrendamente torturati. Dalla lettura degli atti del processo\, da alcuni documenti trovati presso l’Istituto Storico di Cuneo\, dai ricordi di agenti del Servizio X\, sorgono alcuni dubbi sui testimoni di allora e sulle ricostruzioni di quel delitto… \n  \nRELATORI: Sergio COSTAGLI
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SUMMARY:I nonni\, i loro figli e i loro nipoti: l'incedere delle generazioni
DESCRIPTION:Nel loro incedere l’una dopo l’altra\, le generazioni comunicano tra di loro rendendo possibile il tramandarsi della cultura\, di esperienze\, di riferimenti valoriali\, ecc. La vita quotidiana di ogni singolo individuo ne è riguardata attraverso i concreti modi relazionali con cui si rapporta con chi lo precede e con chi lo segue nella successione delle generazioni. Ponendosi nella prospettiva dei nonni e delle nonne\, si possono ravvisare atteggiamenti comunicativi che favoriscono l’instaurarsi di un positivo clima relazionale con figli\, figlie e nipoti. Altri atteggiamenti possono\, al contrario\, contribuire all’insorgere di tensioni e difficoltà. L’analisi di alcune situazioni esemplificative rende conto delle possibili conseguenze di tali atteggiamenti relazionali. \nRELATORE: Egidio CIOLA
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SUMMARY:L'approccio mininvasivo nella cura del paziente: un atteggiamento in espansione
DESCRIPTION:Il concetto di mini-invasività\, nato con la chirurgia laparoscopica\, è in evoluzione. Esso\, affermatosi con la dimostrazione\, peraltro lapalissiana\, che il paziente che necessita di un determinato intervento\, non necessita inevitabilmente di una laparotomia\, tende ormai sempre più a rappresentare un atteggiamento in espansione da estendere a qualunque approccio terapeutico. Può apparire singolare che il concetto di mini-invasività sia partito proprio dalla disciplina medica il cui modo di correggere le patologie è tradizionalmente aggressivo: ma\, se è pur vero che la chirurgia rappresenta sin dalle sue origini il modo più istintivo ed in qualche modo primitivo di curare\, le va comunque riconosciuto che le è sempre stato connaturato l’intento di arrivare a “togliere” concretamente e materialmente il male con gli strumenti disponibili. Non c’è pertanto da stupirsi se\, avvalendosi dell’apporto imponente di materiali e dispositivi tecnologici verificatosi negli ultimi decenni\, essa sia arrivata a maturare un atteggiamento filosofico di fondo sempre più mirato alla correzione\, che ne è il fine\, e non necessariamente alla invasione\, che ne rappresenta soltanto il mezzo: si tratta in fondo della logica evoluzione del principio storico “Primum non nocere” patrimonio comune della scienza medica sin dai suoi albori. \nRELATORE: Leonardo LUCARINI
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SUMMARY:Antropologia del velo
DESCRIPTION:La storia dell’umanità è da sempre stata legata al velo\, compagno di viaggio nell’evoluzione della specie. Indumento creato da mani umane\, esso ha nel tempo e nelle diverse società assunto significati differenti. E’ stato utilizzato per coprire\, per proteggere\, per scoprire\, per sedurre. I suoi più svariati usi non permettono\, dunque\, dei paragoni\, poiché da oggetto è diventato concetto\, il più delle volte ambiguo e sfuggente. E’ questo velo\, così intriso di significati\, il soggetto della lezione. In un percorso che\, rivolgendosi all’esperienza occidentale\, si sviluppa dal religioso all’antropologico\, dal politico all’artistico. In particolare\, le tre grandi religioni monoteiste fungeranno da filo conduttore in un cammino di studio e analisi di un oggetto ancora oggi profondamente misterioso. \nRELATORE
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SUMMARY:Donne\,donne\, eterni Dei
DESCRIPTION:Omaggio alle donne in occasione dell’8 marzo. La frase tratta dall’operetta “la vedova allegra” darà lo spunto ad Oscar Barile per regalare un siparietto sulle Innumerevoli sfaccettature delle caratteristiche femminili. La chiacchierata verterà sull’universo femminile\, visto nei suoi molteplici aspetti\, attraverso la presentazione di personaggi teatrali. Verrò coadiuvato da un’attrice della mia compagnia che interpreterà con me alcuni brani delle varie opere prese in esame. Da Antigone a Mirandolina\, da Nora (Casa di bambola) a Violetta\, passando per tante altre donne simbolo della condizione femminile. \n  \nRELATORE: Oscar BARILE \n 
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SUMMARY:Incredibile India dal deserto del Thar...alle città del Gange....alle etnie tribali dell'Orissa
DESCRIPTION:scrivono Giovanna e Valter “Le nostre avventure in India hanno mosso i loro primi passi qualche anno fa quando\, zaino in spalla siamo partiti alla scoperta delle sorgenti del fiume Gange \, perché ci affascinava l’idea che per gli indiani non fosse solo un corso d’acqua ma un’aspetto del divino Da questa esperienza abbiamo maturato la convinzione che l’India fosse un paese da vivere \, vedere \, scoprire \, per cui appena rientrati a casa da quell’avventura abbiamo pianificato la nostra “Incredibile India “ Partiti pieni di entusiasmo ci siamo addentrati in un mondo affascinante fatto di spiritualità \, antiche corti e fortezze dei leggendari guerrieri Rajput \, imponenti templi\, villaggi \, antiche tribù e un mondo fatto di sguardi\, di incontri ….” \n  \nRELATORE: Giovanna BORTOLI \nValter TORELLI \n 
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SUMMARY:Archeologia del territorio cuneese dalla preistoria alla romanizzazione
DESCRIPTION:La tipicità del paesaggio alpino cuneese e la particolare posizione geografica\, inserita all’interno di un complesso sistema di passaggi e scambi intervallivi\, ha permesso fin dalla Preistoria lo stanziarsi di gruppi umani che con il tempo dal Neolitico fino all’Età dei Metalli si stabiliscono in villaggi. Nella lezione proposta verranno affrontati alcuni degli aspetti più caratteristici del popolamento del nostro territorio attraverso le tracce archeologiche giunte fino a noi oggi. In particolare l’approfondimento riguarderà i cambiamenti degli stili di vita attraverso il tempo a partire dalla Preistoria fino all’arrivo dei Romani. Dove e come vivevano? Come erano le abitazioni? Che cosa mangiavano? Quali attività praticavano per vivere? Di quali malattie soffrivano e quali erano le cause di morte? Quali contatti con altre genti intrattenevano? Perché oggi ci restano labili tracce? Tra gli indizi principali che contribuiscono a ricostruire le caratteristiche del popolamento: le strategie di sussistenza\, le risorse ambientali sfruttate\, l’organizzazione degli abitati\, le attività artigianali\, i rituali funerari\, i contatti commerciali. L’obiettivo dell’intervento è\, nell’ottica di una archeologia globale\, fornire una panoramica sui molteplici aspetti che contribuiscono alla ricostruzione archeologica del territorio cuneese e valorizzarne la loro importanza\, offrendo ulteriori spunti di approfondimento per la conoscenza del territorio \n  \nRELATORE:
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SUMMARY:Etiopia:il fascino delle diversità
DESCRIPTION:L’acrocoro etiope è rimasto fermo nel tempo con paesaggi mozzafiato ed una popolazione gentile ed ospitale che ha saputo conservare antiche tradizioni e una cultura millenaria incentrata sul cristianesimo copto e sulla presunta presenza ad Axum delle famose tavole della legge che Dio consegnò a Mosè sul Monte Sinai. \n  \nRELATORE: Domenico SANINO
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SUMMARY:Problema energia\, energie rinnovabili e non rinnovabili tra passato e futuro
DESCRIPTION:Quanta energia si consuma in Italia? Da quali fonti? Quanta energia elettrica si consuma in Italia\, Piemonte e Provincia di Cuneo? Come viene prodotta? Cosa è cambiato in questi ultimi anni? Le rinnovabili ci obbligano a parlare e capire cos’è il DISPACCIAMENTO dell’ENERGIA ELETTRICA e cos’è il DIAGRAMMA DI CARICO GIORNALIERO tra passato (combustibili fossili) e futuro (rinnovabili). Cosa vuol dire essere CONSAPEVOLI nel consumo di energia?…. non solo più “quanta” e “quale”\, ma anche il “quando”…. ovvero il cittadino che vive nella nuova SMART GRID. \nRELATORE: Luca BASTERIS
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SUMMARY:La memoria: usarla o perderla?
DESCRIPTION:Gli stimoli che\, raccoltidai nostri sensi o creatisi nel cervello stesso\, raggiungono le aree cerebrali della memoria possono diventare ricordi che si conserveranno per anni\, forse per tutta la vita. Quersto processo cerebrale di memorizzazione avviene in tre fasi: La fissazione dei ricordi\, la loro conservazione in “depositi”\, infine la loro rievocazioneper riportarli all’oggi. Un processo apparentemente semplice se così schematizzato: in realtà sappiamo che fin dalla prima fase la quasi totalità degli stimoli è annullata e ci chiediamo come\, anche se il motivo ci pare ovvio; nella seconda fase\, quella della conservazione dei ricordi\, ci sorprende la capacità del cervello di archiviare\,catalogare\, modificare i ricordi e ci chiediamo come faccia; nella terza fase i ricordi vengono richiamati all’attualità con meccanismi vari\, spesso sorprendenti e talora misteriosi. Questa evidente complessità del processo di memorizzazione richiede l’intervento di una molteplicità di strutture cerebrali che devono pertanto venir coinvolte in tale processo: non solo le aree cerebrali “specifiche” della memoria\, ma anche aree responsabili dello stato di vigilanza e dell’attenzione (memorizziamo poco e siamo disattenti)\, del ritmo sonno-veglia (la sonnolenza non favorisce certo la formazione di ricordi)\, dell’affettività (ricordiamo molto meglio avvenimenti\, luoghi\, persone cui siamo affettivamente legati)\, dell’emotività (quanto\, agli esami\, l’ansia può aver danneggiato le nostre capacità mnemoniche)\, etc.etc. Il discorso sarebbe lungo: queste poche osservazioni sono comunque sufficienti per farci comprendere che esiste una molteplicità di fattori che influenzano la nostra memoria e sui quali occorre far leva per sviluppare e utilizzare al meglio le nostre capacità mnemoniche e rallentare l’inevitabile declino\, al di là di ogni illusione farmacologica\, Quel che è certo è che il non uso favorisce il declino. E poi\, non allarmiamoci\, wesiste pur sempre la “smemoratezza benigna dell’anziano” \n  \nRELATORE: Andrea COGNAZZO
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SUMMARY:Falkland e lo Stretto di Magellano
DESCRIPTION:Il foto documentario realizzato da Toni Caranta illustra un viaggio a contatto con tantissimi animali sub artici e una natura praticamente incontaminata. Si visitano cinque isole\, di cui quattro abitate da una sola famiglia\, si incontrano cinque specie di pinguini\, leoni ed elefanti marini\, svariati uccelli dalle petrelle giganti agli albatros dal sopracciglio nero\, dai cormorani reali ai caracara\, anatre e beccacce endemiche. Ci spostiamo quindi nella Terra del Fuoco\, con una spedizione che per la prima volta ripercorre parte degli itinerari che due grandi esploratori piemontesi\, Giacomo Bove e Padre Alberto Maria De Agostini\, seguirono durante le loro esplorazioni nello Stretto di Magellano. Vedremo grandiosi panorami tra cime innevate e ghiacciai\, incontrando megattere\, leoni\, elefanti marini\, foche leopardo e ammirando una rara flora endemica. \n  \nRELATORE: Toni CARANTA
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SUMMARY:La Corona di delizie Sabauda: storia e attualità
DESCRIPTION:A seguito del trasferimento della capitale del ducato sabaudo da Chambéry a Torino\, operata da Emanuele Filiberto nel 1563\, inizia quel processo di fortificazione\, di abbellimento architettonico e di ampliamento dell’antica “Augusta Taurinorum”. Nel 1682\, viene stampato ad Amsterdam il “Theatrum Sabaudiae”: centoquaranta tavole raffiguranti le meraviglie di Torino e delle città del Piemonte\, tra le quali Cuneo.Lo scopo di questo ponderoso documento\, prezioso dono per principi\, regnanti ed ambasciatori in visita\, era quello di evidenziare e sottolineare il primato urbano di Torino e la sagacia dei suoi governanti. La “Capitale per una Stato” viene progressivamente circondata da una “corona di delizie” fluviali\, venatorie\, militari\, atte allo svago\, alla villeggiatura dei duchi\, alla difesa del territorio. Regio Parco\, Mirafiori\, il Valentino\, Villa della Regina\, la Reggia di Venaria\, i Castelli di Rivoli e di Moncalieri e poi la Palazzina di Stupinigi…. poli urbanistici che\, mediante assi viari rettilinei alberati\, si collegano al centro del potere: il Palazzo Ducale\, poi Reale\, di Torino. Nel corso del tempo\, ogni Residenza Sabauda si arricchisce di storia e di curiosità\, custodisce al suo interno un patrimonio artistico inestimabile invidiato dai frequentatori di allora e dai visitatori moderni. La collocazione strategica di ciascuna di esse\, studiata a priori\, permette poi un’originale e inedita fruizione del territorio che le circonda. Purtroppo\, la stagione delle “maisons de plaisance” è destinata a tramontare verso la fine del XVIII secolo sia per via della progressiva e inesorabile mancanza di interesse economico della Corte\, sia per colpa della soldataglia napoleonica che le deprederà e le metterà a ferro e a fuoco. Successivamente\, molte di esse muteranno la loro funzione o cadranno nell’oblio. Nella maggior parte dei casi\, grazie ad interventi privati o ai fondi europei\, oggi sono entrate a far parte del Patrimonio dell’Unesco e stanno vivendo una seconda felice esistenza. \n  \nRELATORE: Elena GARELLO
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SUMMARY:Confucio e Gesù\, due leaders religiosi
DESCRIPTION:Stabilire un rapporto tra i due è estremamente complicato\, ma anche particolarmente interessante. Si tratta di un rapporto tra una filosofia ( Confucio) e una religione ( Cristianesimo) oppure tra due culture oppure tra due religioni? Per i gesuiti del ‘600 il confucianesimo rappresentava una religione\, addirittura\, per alcuni\, era la stessa religione cristiana\, espressa in una altra lingua. Il neoconfucianesimo si ritiene una filosofia razionalista \, mentre alcuni filosofi cinesi attuali pensano che il confucianesimo sia una autentica religione. Per alcuni si tratta di un dialogo interculturale per altri interreligioso. Vedremo che all’interno di questi due mondi\, che più diversi non potrebbero essere\, ci sono tuttavia dei punti di sorprendente somiglianza a più livello: a) antropologico\, b) linguistico\, c) tematico\, in particolare sulla regola d’oro\, sulla colpa e sulla morte. \nRELATORE: Giovanni DEMARIA
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SUMMARY:Conservatorio G.F. Ghedini per la città
DESCRIPTION:Che ruolo ha oggi un conservatorio di Musica? Cosa significa per la Città l’azione del Conservatorio? Nel corso dell’incontro Francesco Pennarola\, Direttore del Conservatorio “G.F.Ghedini” illustra il profilo del Conservatorio cuneese\, alla luce del nuovo ruolo formativo assegnato dalla riforma agli Istituti Superiori di Studi musicali\, descrivendo la sua attività nella e per la Città di Cuneo. Nodo centrale dell’intervento sarà il legame con la Città tenuto stretto anche simbolicamente grazie al nome che l’Istituto porta: Ghedini\, un grande compositore del ‘900\, che ha lasciato un segno nel mondo musicale\, didattico e artistico in Italia. Di Giorgio Federico Ghedini Francesco Pennarola illustrerà più da vicino pagine meno note della sua produzione musicale\, come le musiche per la costruzione dello stabilimento di Fiat Mirafiori e la colonna sonora del primo film sulla vita di Don Bosc. \n  \nRELATORE: Francesco PENNAROLA
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SUMMARY:"Oltre quel filo" per non dimenticare
DESCRIPTION:Nel giorno della memoria Giancarlo Nova\, appassionato di viaggi e di fotografia\, viene invitato dall’amico René Mattalia\, alla commemorazione dei caduti nei campi di concentramento nazisti. Decide di filmare la cerimonia e di intraprendere un viaggio per visitare i campi tristemente noti: Auschwitz\, Dachau\, Terezin\, Mautahausen\, Buchenwald……per non dimenticare. \n  \nRELATORE: Giancarlo NOVA
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SUMMARY:Dagli Impressionisti a Picasso- in margine alla Mostra al Palazzo ducale di Genova
DESCRIPTION:Tra la nascita dell’Impressionismo e le prime opere cubiste di Picasso trascorrono all’incirca trent’anni\, gli anni cruciali nei quali in Europa tutto cambia: l’arte\, la storia\, la società. E’ un’età straordinaria durante la quale si sperimentano nuovi orizzonti espressivi\, nuovi stimoli culturali. Da Monet a Van Gogh\, da Kandinsky a Modigliani a Picasso \n  \nRELATORE: Silvana CINCOTTI
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SUMMARY:Pomeriggio dantesco "fatti non foste a viver come bruti.."
DESCRIPTION:Sissi Bedodi inizierà dal canto di Ulisse con l’invito “fatti non foste a viver come bruti”\, messaggio fondamentale di Dante. Reciterà e commenterà\, passando poi ad altri brani danteschi\, su richiesta del gentile Pubblico ed anche rispondendo a quesiti su Dante e sulla sua opera\, a seconda di ciò che il Pubblico desidera sentire. In mancanza di richieste\, reciterà e commenterà brani danteschi di sua scelta e parlerà di Dante\, a cui sono dedicati tre volumi da lei scritti\, con la vita romanzata del Poeta. \n  \nRELATORE: Sissi BEDODI
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SUMMARY:Pianoforte e Pianisti
DESCRIPTION:“L’incontro ripercorre la nascita del pianoforte\, le caratteristiche e i perfezionamenti tecnici; si analizzeranno inoltre le doti tecniche e interpretative di grandi protagonisti del concertismo del XX e XXI secolo\, e con la proiezione video di esecuzioni di musiche di Chopin\, Liszt\, Cajkovskij\, Rachmaninov\, Ravel\, ” \n  \nRELATORE: Andrea BISSI
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SUMMARY:Viaggio nella mostra "Eccellenze artistiche di un territorio" il sentimento del paesaggio
DESCRIPTION:“Nell’anno della Esposizione Universale di Milano\, la città di Cuneo ha inteso proporre una propria iniziativa legata anch’essa alla specificità ed ai temi del territorio…..si tratta della produzione d’arte\, in particolare pittura e scultura\, che qui si è sviluppata attraverso vari artisti\, nati in provincia o ad essa profondamente legati per vicende di vita e di lavoro”. Il Prof Perotto ci propone un approfondimento sulle opere esposte in San Francesco. \n  \nRELATORE: Enrico PEROTTO
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SUMMARY:Tornerà la primavera- Ricordo della Divisione Cuneense in Russia
DESCRIPTION:Ci sono momenti storici nella vita di un popolo che ne segnano profondamente il cammino. Uno di questi per la gente del cuneese e’ stata sicuramente la seconda guerra mondiale ed in particolare la triste pagina della campagna di Russia\, dove 16.500 uomini furono costretti a lasciare il lavoro\, la famiglia\, gli affetti per una guerra che certo non volevano combattere.Questo racconto vuole lasciare un segno\, affinché le nuove generazioni guardino questa pagina di storia non come uno dei tanti avvenimenti che hanno caratterizzato il secolo scorso\, ma a quei valori che sono stati il vero punto di forza\, permettendo ai pochi reduci di far ritorno a casa e ai propri cari che li attendevano. \n  \nRELATORE: Fratelli PANZERA
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SUMMARY:Lezione Concerto di fisarmoniche
DESCRIPTION:Nella lezione sullo strumento Fisarmonica verranno trattati i seguenti temi: -La Fisarmonica strumento aerofono (ad aria) e ad ancia libera: caratteristiche della sua struttura fonica. -La fisarmonica come strumento solista nelle sue possibilità MELODICHE\, ARMONICHE e RITMICHE; un accenno particolare merita la combinazione automatica dei registri. Come ogni strumento la Fisarmonica si può presentare in diverse formazioni strumentali. Una delle formazioni tipiche è l’orchestra di sole fisarmoniche (FISORCHESTRA) con repertorio scritto a quattro parti più il basso (sempre ad ancia libera); ne è un esempio la “FISORCHESTRA ROSSINI” che si esibirà durante la lezione a chiarimento di quanto detto. Una delle prime Fisorchestre è stata la Fisorchestra di PAOLO SOPRANI negli anni 50/60 nella quale faceva parte il Fondatore della Fisorchestra Rossini il (Professore FRANCO POLIDORI) diretta oggi dal M° MARCO POLIDORI. Durante il corso della lezione sarà dato modo a chiunque di intervenire e di chiedere chiarimenti sullo strumento FISARMONICA. \nRELATORE: Marco POLIDORI
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LOCATION:Sala San Giovanni
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SUMMARY:Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky
DESCRIPTION:Il libretto di Marius Petipa trae spunto dal racconto “Lo Schiaccianoci e il re dei topi” dello scrittore E.T.Hoffman\, revisionato da Alessandro Dumas padre\, che ne eliminò alcuni passi cruenti. La sera della vigilia di Natale\, durante la festa in famiglia\, la piccola Clara riceve dal suo padrino Drosselmayer uno schiaccianoci in forma di soldato. La festa\, allietata dalle invenzioni magiche di Drosselmayer\, finisce. Clara si addormenta abbracciata al suo soldatino e comincia a sognare. L a stanza è invasa da una miriade di topi e Clara sogna di difendere l’amato regalo dal re dei topi. All’improvviso lo schiaccianoci diventa un principe e la conduce in una foresta innevata\, resa festosa dal valzer dei fiocchi di neve\, che accompagnano i due verso il Regno dei dolci. La fata confetto accoglie i due viaggiatori e inizia una grande festa in onore di Clara\, con una serie di celebri danze\, che culmina col famoso Valzer dei fiori. Alla fine Clara si risveglia\, abbracciata al suo schiaccianoci. Il balletto Lo schiaccianoci\, così ricco di indimenticabili melodie create da Tchaikovski\, è stata una delle opere più rivisitate dai grandi coreografi. La coreografia di quello che presentiamo oggi è opera del celebre ballerino Rudolf Nureyev e risale al 1967. Secondo i critici\, di tutti i grandi classici del balletto rivisitati da Nureyev come coreografo\, lo Schiaccianoci è certamente quello più riuscito. Filmato a Vienna nell’ottobre del 2012 i protagonisti sono la danzatrice L.Konovalova e il ballerino V.Shiskov insieme al Wiener Staatsballet e all’orchestra Der Wiener Staatsoper. \nRELATORE: Paolo MONNETTI
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SUMMARY:Il progetto P.I.S.U.
DESCRIPTION:Il progetto P.I.S.U. è il finanziamento da oltre 20 milioni di euro che ha investito il nostro centro storico. Come uno tsunami non solo ha cambiato la morfologia architettonica della città ma sta proponendo un nuovo modo di intenderla e viverla. Con il P.I.S.U. si è scoperta una città nella città e luoghi che prima non avevano connotati salienti si stanno ritagliando spazi importanti come accessi al centro storico o come opportunità prima non conosciute. P.I.S.U. è anche un aiuto concreto alle nostre imprese che passa attraverso la ristrutturazione dei locali che le ospitano con contributi a fondo perduto. P.I.S.U. e’ scoprire e vivere la città come non la conoscevamo:attraverso il cambio di mentalità riscopriamo luoghi prima occultati e stressati da una mobilità frenetica ed inquinante. Ed è per questo che il finanziamento P.I.S.U. è anche un progetto ecologico. \nRELATORE: Luca SERALE
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SUMMARY:Alla ricerca di Hans Clemer
DESCRIPTION:la storia del pittore “maestro d’Elva”. La lezione seguirà la vicenda di un grande pittore fiammingo\, Hans Clemer\, da poco identificato dagli storici dell’arte che\, alla fine del Quattrocento\, un periodo in cui cominciano le guerre d’Italia e riprende la lotta alle eresie\, viaggia dalla Picardia fino alla Provenza\, valica le Alpi e approda in una piccola ma raffinata corte\, dove trova la protezione di un marchese illuminato. Scopriremo una delle sue opere più belle\, la pala di Celle Macra\, realizzata nel 1496\, ma soprattutto ci chiederemo quali sono i confini fra la storia e l’immaginazione del passato. \n  \nRELATORE: Daniela BERNAGOZZI
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SUMMARY:La favola di Ego
DESCRIPTION:Il lavoro è una rilettura un po’ fantastica ed un po’ romanzata della vita di Ego Bianchi\, l’artista\, pittore\, scrittore al quale è intitolato il Liceo Artistico e Musicale di Cuneo. Un artista completo potremmo dire perchè mischia in modo originalissimo la sua opera pittorica con la sua grande passione per la musica\, al punto che nel suo diario Ego stesso afferma che per lui le due arti sono un’unica arte e che gli sarebbe impossibile dipingere al di fuori di un’ispirazione musicale. Il lavoro che viene presentato per L’UNI TRE di Cuneo è nato proprio nel Liceo a lui intitolato e cerca di rappresentare “l’anima profonda” dell’artista cioè il suo amore per il bello\, per la vita e soprattutto per l’amata. Infatti là dove l’arte incontra il sublime\, che sia pittura o che sia musica\, sempre il discorso si intreccia inevitabilmente con l’esperienza concreta che del bello ogni individuo si trova a fare nella propria vita. Questa esperienza ha un nome nella vita di EGO\, è il nome dell’amata\, è il nome di Dada. Ego Bianchi trascorse la giovinezza nell’astigiano. Studiò pittura presso l’Accademia Albertina di Torino. Nel 1939 contrasse la tubercolosi che lo costrinse a frequenti e prolungati ricoveri presso sanatori in Liguria e Piemonte. Fino alla morte\, sopravvenuta nel 1957 per un attacco di febbre asiatica\, Bianchi risiedette soprattutto a Mondovì e Cuneo insieme alla moglie Dada Rolandone. Fu pittore e ceramista e scrittore. \n  \nRELATORE: Liceo Artistico EGO BIANCHI \nElide GIORDANENGO \nUmberto BOVANI
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SUMMARY:La Croazia- appunti di viaggio
DESCRIPTION:Luogo d’incontro tra diversi e spesso contrapposti regni\, imperi\, religioni\, lingue e culture. la Croazia ha due anime: quella mediterranea\, a noi più famigliare per secolarti ragioni storiche e culturali\, e poi quella mitteleuropea. La prima è la più conosciuta dal punto di vista turistico\, regala isole e città ricche d’arte e di storia con il suo litorale più bello di tutto il mediterraneo. La seconda è il cuore dell’Europa orientale\, profondamente segnata dal conflitto dell’ex Jugoslavia di cui ne riporta ancora le ferite\, ma ora è tornata ad offrirci un fascino naturale e genuino\, e\, ridando splendore ai suoi centri storici\, regala una serie di piacevoli sorprese. \nRELATORE: Ida e Gigi CARDON
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SUMMARY:GIUBILEO: STORIA DI UN EVENTO TRA GIUSTIZIA E MISERICORDIA
DESCRIPTION:L’8 dicembre 2015 si aprirà un Giubileo straordinario\, il “Giubileo della Misericordia”\, indetto il 13 marzo scorso da Papa Francesco in occasione del 50° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. La lezione di Gigi Garelli intende ripercorrere la storia affascinante dell’istituto giubilare\, nato come evento di giustizia nel cuore dell’Ebraismo antico e adottato dal cattolicesimo medievale come momento eccezionale del proprio patrimonio di devozioni. Il racconto del giubileo e delle sue trasformazioni sarà il filo rosso di una passeggiata nella storia tra pellegrinaggi epici\, lotte religiose e misteriose rivolte di palazzo. \nRELATORE: Gigi GARELLI
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/giubileo-storia-di-un-evento-tra-giustizia-e-misericordia/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 15/16 - 1° Ciclo,Conferenze - 2015/2016
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