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SUMMARY:Giampaolo Testa - Colle dell'Agnello\, una strada appesa al cielo
DESCRIPTION:In occasione dei 50 anni dall’apertura della strada del Colle dell’Agnello (19\nsettembre 1970)\, in alta valle Varaita\, Fusta editore ha dato alle stampe –\nnell’ambito della collana “Storie di terre\, territorio\, donne e uomini” – il libro\n“Colle dell’Agnello – Una strada appesa al cielo”.\nIl valico turistico di incomparabile bellezza naturalistica è andato assumendo\,\nnel corso degli anni\, importanza europea\, specie per quel che riguarda il\nciclismo e il mototurismo. Con i suoi 2744 metri è il terzo valico più alto d’Europa dopo l’Iseran e lo\nStelvio\, ma il primo internazionale perché collega l’Italia con la Francia\nattraverso una strada che si sviluppa per una decina di chilometri in alta\nquota unendo la valle Varaita a quella del Guil in Queyras.\nIl volume è articolato in tre capitoli curati da Gianpiero Boschero\, Giampaolo\nTesta e Lorenzo Francesconi.\nBoschero\, profondo conoscitore della valle Varaita\, racconta le vicende\ndell’antichità\, partendo dall’epoca romana per porre in particolare l’attenzione\nsulla singolare esperienza della Confederazione degli Escartoun.\nTesta si sofferma sulle figure di sindaci\, tecnici\, funzionari e impresari che\,\nguidati dall’ingegner Paolo Albonico\, presidente del Bim (Bacino Imbrifero del\nVaraita)\, portarono a compimento l’opera con una spesa tutto sommato\nmodesta.\nFrancesconi si occupa di sport e turismo e degli eventi che\, a partire da metà\ndegli anni ’90\, si intrecciano con la storia recente.\nLa salita\, negli ultimi vent’anni\, è stata teatro di quattro tappe del Giro d&#39;Italia\ne di due frazioni del Tour de France e\, più di recente dell’Agnellotreffen\, il\nraduno motociclistico invernale più alto d’Europa.\nAttualmente il valico è aperto al transito limitatamente al periodo estivo: da\nfine giugno a metà ottobre. Considerato il crescente numero di passaggi di veicoli\, la valenza turistico-\nsportiva europea e l’importanza che riveste per l’economia della valle e\ndell’intero Cuneese\, l’auspicio è che il periodo di apertura possa essere\nampliato. Questo era il desiderio di coloro che nel 1970 resero carrozzabile il sentiero\npercorso nei secoli da viandanti\, pastori\, soldati e migranti.\nQuesta è oggi la speranza di quanti credono che il Colle dell’Agnello abbia\nancora grandi potenzialità da esprimere. \nRelatore: Giampaolo Testa
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SUMMARY:Nicola Berloffa - Invito all'Opera con il regista "La fanciulla del West" di Giacomo Puccini
DESCRIPTION:Storia e analisi della creazione dell’opera “la fanciulla del West” la prima opera americana di Giacomo Puccini. Accompagnera’ la lezione la proiezione dell’allestimento della Korean National Opera (regia curata da Nicola Berloffa). \nL’opera è ambientata ai piedi delle Cloudy Mountains\, California.\nCampo di minatori ai tempi della febbre dell’oro (1849-1850). Minnie è una vivace ed energica ragazza che gestisce una taverna frequentata dai minatori….. \nRelatore: Nicola Berloffa
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SUMMARY:Davide Demichelis - "CHIAMO NESSUNO RISPONDE" Elva\, la montagna\, un montanaro
DESCRIPTION:  \nSettantatre anni vissuti con il cuore sempre lassù\, nella conca di Elva\, in\nalta Val Maira\, una delle valli più selvagge ed affascinanti del Piemonte\, in\nprovincia di Cuneo. Franco Baudino\, montanaro per scelta\, racconta il suo\namore per la montagna e la sua gente in un documentario di un’ora\,\ngirato in più di un anno.\nLe quattro stagioni descrivono la bellezza della montagna in continua\nevoluzione e introducono alle tante storie che si sono dipanate a queste\naltezze: dai cavier\, i commercianti di capelli\, alla controversa strada del\nvallone\, dalle tracce degli antenati dei dinosauri\, ai giovani che si\npreparano ad ereditare le tradizioni di questa terra\, le musiche tradizionali\ne la falce\, ad esempio.\nFranco Baudino accompagna lo spettatore fra sentieri e antiche iscrizioni\nrupestri. Racconta le storie di un tempo con uno sguardo attento al futuro\ndella montagna\, che la sua generazione ha abbandonato. Lui no: è sempre\nrimasto lassù. Ha assistito impotente allo svuotamento della valle a cui\ndedica tutte le sue attenzioni\, oggi più che mai\, ad esempio curando la\nmanutenzione dei sentieri\, a titolo volontario.\nSoffre l’abbandono di molte borgate\, a cui Piero Raina\, il poeta di Elva\,\nha dedicato uno dei suoi scritti più toccanti: “Chiamo\, nessuno risponde”.\nFranco Baudino si commuove leggendo la poesia\, ma guarda con\nottimismo ad un futuro in cui la montagna tornerà ad essere popolata da\nquanti fuggiranno dall’affollamento delle città e torneranno a vivere tutti i\ngiorni\, e non solo in vacanza\, la meraviglia di questi luoghi. \nRelatore: Davide Demichelis \n 
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SUMMARY:Bartolomeo Biolatti - Il cibo del futuro da un mare in costante cambiamento
DESCRIPTION:  \nLa forte crescita della popolazione mondiale e l’incremento delle attività umane a partire dalla rivoluzione\nindustriale hanno determinato uno sfruttamento eccessivo del pianeta. Le risorse naturali che la Terra è in\ngrado di rigenerare in un anno vengono esaurite molto prima della fine dell’anno. Nel 2021 l’Overshut Day\nè stato calcolato al 29 luglio\, di lì in poi abbiamo iniziato a consumare le risorse del 2022. Le attività umane\nhanno avuto conseguenze drammatiche sul clima\, sull’ambiente e sulle differenti forme di vita che abitano\nil pianeta. L’accumulo di gas serra ha causato l’aumento della temperatura dell’atmosfera e del mare\,\nscioglimento dei ghiacciai\, innalzamento del livello del mare\, aumento del rischio idrogeologico e rischio\nincendi\, sconvolgimenti meteorici\, inondazioni e siccità. ecc. La distruzione degli habitat sia sulla terraferma\nsia nel mare ha portato alla scomparsa di un gran numero di specie animali. Entro il 2050 si prevedono a\nrischio estinzione 1 milione di specie animali\, vegetali e insetti su 2\,5 milioni conosciuti di 8\,5 milioni\nprobabilmente esistenti. I governi del mondo si muovono in maniera schizofrenica\, da un lato alimentano le\ntensioni geo-politiche nel tentativo di assicurarsi le riserve di combustibili fossili per i prossimi decenni\ndall’altro si riuniscono freneticamente per concordare possibili soluzioni al riscaldamento globale e ai\nmutamenti climatici. Nel 2015 l’Accordo di Parigi (COP-21) i paesi si sono impegnati\, a titolo volontario e\nsenza obblighi vincolanti\, ad attuare riduzioni delle emissioni per mantenere entro il 2030 l’innalzamento di\ntemperatura entro i 2 °C (e possibilmente entro 1\,5 °C) rispetto al periodo preindustriale. L’autunno scorso\n(COP26) hanno ribadito i buoni propositi ma ancora senza impegni vincolanti e l’obbiettivo pare\nallontanarsi anche se sono sempre più chiare le conseguenze dei mutamenti climatici. Gli sforzi messi in\natto fino a oggi sono totalmente insufficienti a raggiungere i traguardi promessi a Parigi e porteranno a\nriscaldamenti dell’ordine dei 2\,7–3\,4 °C e forse anche oltre. Parimenti il pianeta deve prepararsi ad\naccogliere altri 2-3 miliardi di persone entro il 2050 e altrettante bocche da sfamare. La richiesta di cibo\naumenterà notevolmente e lo sfruttamento del suolo\, in vaste aree del mondo inaridito\, non sarà\nsufficiente. Il mare\, con le sue risorse\, verrà in soccorso dell’umanità sia quale moderatore degli effetti dei\nmutamenti climatici sia quale grande riserva e produttore di cibo a patto di preservarlo dal forte\nsfruttamento e inquinamento cui è attualmente sottoposto\, migliorare le tecnologie dell’acquacoltura e\ndella pesca\, programmare un migliore utilizzo e la coltivazione razionale dei vegetali che crescono nel mare\ne nelle zone umide\, accanto allo sfruttamento delle sue capacità di produrre energia pulita. \nRelatore: Bartolomeo Biolatti
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SUMMARY:Stefania dell'Anese- Erbe spontanee in cucina: fitoalimurgia
DESCRIPTION:  \nLa fitoalimurgia si occupa dell’ alimentazione tramite le piante spontanee ed indica la possibilità\ndi potersi alimentare raccogliendo ciò che la natura ci offre spontaneamente\, come d’altronde già\npraticato nelle antichissime società di caccia e raccolta.\nIl termine fitoalimurgia indica\, nel suo intento iniziale\, il ricorso alle piante spontanee quale\nnutrimento durante i periodi di carestia. Tale conoscenza è stata recuperata durante la prima\nguerra mondiale\, per insegnare a reperire del cibo che spontaneamente la natura offriva\, per\nl’appunto le piante spontanee. A tal proposito menzioniamo il testo “Phytoalimurgia\nPedemontana”\, O. Mattirolo\, 1918\, nel quale si riporta il censimento delle specie vegetali\nalimentari della flora spontanea del Piemonte.\nAl giorno d’oggi è ovviamente anacronistico ricorrere al recupero delle piante autoctone per\nmotivi di sopravvivenza\, resta però la necessità di rintracciare vegetali sani con profili terapeutici\npreventivi.\nLa raccolta delle piante spontanee si sposta\, così\, verso il bisogno del mantenimento della salute.\nCon la raccolta delle piante spontanee si elimina il rischio della presenza di sostanze venefiche\ncausate dai prodotti utilizzati in agricoltura intensiva; ovviamente resta il problema\ndell’inquinamento che in generale incombe su tutto il pianeta; sarà cura del raccoglitore utilizzare\nsolo piante presenti in ambienti con il minor tasso di inquinamento\, quindi sicuramente molto\ndistanti dai centri urbani.\nDurante il periodo primaverile le parti giovani delle piante presentano un alto contenuto di\nfitormoni \, tali sostanze hanno un’ azione drenante utile ad espellere le tossine e depurare\nl’organismo dopo il periodo invernale.\nCon questi vegetali si scoprono nuovi sapori\, alcuni delicati e dolci\, altri amari e piccanti\, per\nsoddisfare la varietà delle esigenze gustative. \nRelatrice: Stefania Dell’Anese
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SUMMARY:Roberto Martelli - Le donne nel cinema polacco
DESCRIPTION:  \nIl ruolo della donna nel cinema polacco viene analizzato attraverso 50 anni di specifico femminile fra il 1970 e il 2020. Il cambiamento dell’universo femminile\, attraverso ruoli delle attrici\, direttrici della fotografia e registe\, va di pari passo con la trasformazione della donna nell’ambito della società polacca\, esempio\, per sineddoche\, della metamorfosi della stessa nel mondo oltre cortina. \nRelatore: Roberto MARTELLI
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SUMMARY:Giancarlo Cagnoni: Una storia fantastica....una nave fantasma: l'Atocha\, un uomo determinato\, una frase: "Today's  the day"
DESCRIPTION:  \nGiancarlo Cagnoni ripropone la storia di Mel Fisher e del galeone Atocha per condividere con tutti coloro che l’anno scorso non hanno potuto seguire l’incontro on line un’avventura incredibile durata 16 anni e finita con successo grazie alla determinazione del protagonista. \nIl viaggio di Cristoforo Colombo ha aperto la via ad un proficuo traffico marino tra la Spagna ed il nuovo mondo. Questi viaggi erano sempre ad alto rischio per le condizioni meteorologiche spesso estreme e per le difficoltà di sopravvivenza nei viaggi molto lunghi. Il numero dei naufragi era altissimo ed ancora oggi centinaia di navi giacciono dimenticate sul fondo del mare.   Un uomo ha dedicato 16 anni della sua vita alla ricerca di un galeone carico di tesori. “Today’s the day – Oggi è il giorno giusto” era la frase che Mel Fisher ripeteva ogni mattina a sua moglie prima d’iniziare le ricerche dell’Atocha\, il galeone che lo aspettava da più di trecentocinquant’anni. \nRelatore: Giancarlo CAGNONI
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SUMMARY:Francesco Bigotti -Carlo Bodro: artista poliedrico e manager ante litteram nella Cuneo musicale di fine 800
DESCRIPTION:  \nUn viaggio a ritroso nel tempo sulle tracce di un’affascinante quanto misteriosa figura di musicista\, editore e didatta di cui si è persa oggi ogni memoria. \nRelatore: Francesco BIGOTTI
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SUMMARY:Enrico Collo - Miti e leggende nel cielo di carnevale
DESCRIPTION:  \n  \nLe stelle più antiche avevano nomi di mitologia e leggende…. \n  \n Relatore: Enrico Collo
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SUMMARY:Giancarlo Isaia - Invecchiamento di successo: mito o realtà
DESCRIPTION:Che cos’è l‘invecchiamento ?\nDa molti secoli filosofi e intellettuali si pongono questa domanda\, nella consapevolezza che\, con il passar\ndel tempo\, si verificano sostanziali modificazioni non solo nella funzione\, ma anche nella morfologia del\ncorpo e della mente. Nel I secolo a.c. Publio Terenzio Afro\, con l’aforisma “Senectus ipsa est morbus”\,\nidentificò la vecchiaia con una malattia\, mentre Cicerone\, nel “De Senectute”\, confutò questa affermazione\,\nesaltando i vantaggi della vecchiaia\, da lui definita non tanto un’involuzione\, bensì un’evoluzione\, non priva\ndi vantaggi\, delle capacità biologiche dell’individuo ed enfatizzando la capacità degli anziani di fornire un\ncontributo positivo alla società in una posizione degna di rispetto e di considerazione.\nL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce un soggetto “anziano” quando abbia superato i 65\nanni di età; tale indicazione è sempre più criticata\, soprattutto in considerazione dell’evoluzione dello stato\ndi salute che si è verificato nelle popolazioni occidentali negli ultimi decenni e che ha condotto sempre più\nlarghe porzioni di ultrasessantacinquenni a rivestire nel mondo del lavoro ruoli di elevata responsabilità. In\nogni caso\, l’invecchiamento\, quale che sia l’età anagrafica che lo caratterizza\, va considerato un fenomeno\nnaturale che si accompagna a una progressiva trasformazione fisiologica e psicologica dell’organismo e che\npuò determinare\, attraverso un’accentuata fragilità biologica\, una maggiore vulnerabilità alle malattie.\nChe cosa è l’invecchiamento di successo ?\nUn soggetto anziano\, ma ancora molto attivo e capace di interagire in maniera partecipativa con la rete\nsociale\, di mantenere normali o accettabili capacità intellettive\, un soddisfacente grado di autosufficienza e\ndiscrete capacità di spostamento autonomo\, può essere definito come “invecchiato con successo”\nChe cosa è la fragilità?\nLa fragilità\, in senso biologico\, può essere definita come uno stato di vulnerabilità\, legato per lo più\nall&#39;invecchiamento\, conseguente ad una ridotta capacità dell&#39;organismo a far fronte a eventi stressanti\ncome traumi\, malattie\, difficoltà ambientali. In altri termini\, un soggetto non fragile si riprende\nrapidamente da eventi avversi\, mentre un soggetto fragile impiega più tempo a recuperare le precedenti\ncondizioni di salute\, oppure non le recupererà affatto\, esitando un uno stato di malattia cronica\npermanente e scivolando progressivamente e inesorabilmente verso l’exitus\nChe cosa condiziona l’evoluzione dell’individuo verso la fragilità o l’invecchiamento di successo ?\nCertamente la genetica è di fondamentale importanza per condizionare lo stato di salute degli individui: in\nparticolare negli anziani\, determinando una variabile risposta agli eventi stressanti\, è in grado di\ncondizionare la qualità dell’invecchiamento. Occorre tuttavia precisare che è possibile influenzare in senso\npositivo questa evoluzione\, adottando stili di vita virtuosi\, con particolare riferimento all’astensione dal\nfumo\, dall’alcol e dagli eccessi alimentari\, ad una regolare attività fisica\, alla prevenzione dell’obesità\, del\ndiabete\, della carenze nutrizionali e di patologie che influenzano la qualità della nostra esistenza.\nIn conclusione\, l’invecchiamento di successo\, un tempo ritenuto un mito\, frutto della buona sorte\, può oggi\nessere considerato\, entro certi limiti\, una realtà alla portata di tutti coloro che\, fin dall’età giovanile\, si\ncomportino in modo coerente alle regole della prevenzione. \nRelatore: Giancarlo Isaia
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SUMMARY:Enrico Perotto- La nascita dell'arte moderna in Italia dalla pittura di macchia al divisionismo
DESCRIPTION:  \nAttraverso la proiezione di un apposito PowerPoint\, il Prof. Perotto si soffermera’ sui principali fenomeni  artistici d’avanguardia che si sono affermati in Italia nel periodo compreso tra la metà dell’ottocento  e il primo Novecento.  Innanzitutto\,  affronterà  l’esperienza  dei pittori macchiaioli e la loro volontà  di rinnovamento  del linguaggio figurativo\, in sintonia con i nuovi e travolgenti cambiamenti  sociali  e culturali  avvenuti in Europa  a partire dalla metà dell’ottocento. La pittura  macchiaiola\, in particolare\, si situa nel periodo che va dalla sperimentazione degli anni Cinquanta  dell’Ottocento  ai capolavori degli anni Sessanta\, fino agli  sviluppi  delle singole ricerche individuali nei due decenni  successivi\,  ed è  caratterizzata da una forte opposizione alle  regole classicistiche della  pittura  accademica\, alla quale contrappone la visione del vero all’en plein air\, dando vita a una forma espressiva che traduce direttamente  sulla  tela e sulle tavolette lignee gli istanti  di vita quotidiana\, restituiti con essenzialità  del tratto e contrasto simultaneo di luci e ombre. Fondandoci poi sul vivace dialogo artistico e culturale che si è  instaurato  tra le regioni Piemonte\,  Liguria  e Toscana\, passeremo a  considerare brevemente alcune figure  di artisti in rapporto con la scuola di Rivara e con quella ligure dei Grigi\, dalle soluzioni stilistiche nuove  e originali\, sviluppatesi nel solco tracciato dalla pittura dei macchiaioli. Quindi\,  concluderemo il nostro viaggio nell’arte italiana  tra il secondo Ottocento  e gli inizi del Novecento con uno sguardo alle opere più rappresentative dei maggiori artisti che hanno fatto parte del divisionismo italiano\, una tendenza artistica inserita\, con ruolo autonomo\, nell’ambito delle ricerche postimpressionistiche europee  incentrate sullo studio della luce e sul ricorso ai colori puri\, stesi in tessiture a puntini e filamenti. \nRelatore: Enrico Perotto
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SUMMARY:Mario Rosso - Costantino\, il Vescovo di quelli di fuori
DESCRIPTION:  \nLa “lezione” riguarda la vita dell’imperatore Costantino il Grande\, l’ultimo grande imperatore\ndell’Impero Romano prima della definitiva divisione in Impero d’Occidente e d’Oriente.\nDi Costantino non si conosce con esattezza neppure la data di nascita; la maggior parte degli\nstorici la pone fra il 272 e il 274\, altri nel 284 1 . Del resto le origini degli imperatori dell’epoca\,\nprovenienti dai ranghi dell’esercito\, erano tutte assai umili\, i resoconti storici frammentari e quasi\nmai sostenuti da supporto documentale. In quell’epoca e nelle successive era\, poi\, comune l’uso di\nadattare i documenti al bisogno o addirittura falsificarli (basti ricordare il falso della cosiddetta\n“donazione di Costantino” al Papa\, documento apocrifo rimasto per secoli il fondamento del potere\ntemporale del papato e dimostrato falso nel 1440 dal filologo Lorenzo Valla perché scritto in un\nlatino non riconducibile al latino del IV secolo).\nGli autori che scrissero di Costantino erano\, inoltre\, fortemente influenzati dalla loro\nappartenenza religiosa che indusse molti a distorcere a proprio comodo gli avvenimenti. Eusebio di\nCesarea e gli altri autori cristiani lo esaltano in modo a volte sconsiderato e tacciono sulle gravi\nombre della sua vita; fra gli autori pagani Zosimo vede in lui il principale responsabile della rovina\ndell’impero\, Giuliano l’Apostata (l’imperatore restauratore dei riti pagani e nipote di Costantino) lo\nderide e lo descrive come amante della Lussuria.\nLa ricostruzione della vita di Costantino sarà quindi il più possibile equilibrata\, evidenziandone\nsoprattutto i particolari più interessanti (e a volte anche curiosi). \nRelatore:  Mario ROSSO
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SUMMARY:Domenico Sanino - Dancalia (Etiopia): un mondo in via di estinzione
DESCRIPTION:La Dancalia è un territorio desertico tra l’Etiopia e l’Eritrea posto sotto il livello del mare. E’ un’area vulcanica caratterizzata da spettacolari fenomeni\, tra cui il vulcano Erta Ale\, che ha\, all’interno del cratere\, un lago di lava perenne. In quest’area tra le più inospitali del Pianeta vivono gli Afar\, una tribù bellicosa\, che sopravvive grazie all’allevamento del bestiame e all’estrazione del sale con metodi primordiali dalla piana di Dallo. La Dancalia\, ricchissima di minerali\, fa gola ai Cinesi e l’instabilità politica dell’Etiopia\, la corruzione e la guerra civile in corso rischiano di farla sparire per sempre. \n  \nRelatore: Domenico SANINO
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SUMMARY:Laura Marino - "Signum Crucis: croci processionali in area cuneese
DESCRIPTION:La storia del Medioevo è costellata da eventi solenni: incoronazioni\, processioni\, visite di alti prelati … ognuna di queste occasioni vedeva la presenza del clero e dei fedeli\, ma anche di oggetti molto particolari: le croci processionali. Realizzate in legno\, metalli preziosi e smalti\, le croci avevano il compito di aprire le cerimonie\, ma anche di raccontare – attraverso le immagini – l’assetto politico del territorio\, gli orientamenti della committenza\, la devozione della comunità. A seconda della disponibilità economica potevano essere lavori seriali o personalizzati e arrivavano anche ad assumere dimensioni monumentali. Nonostante i rimaneggiamenti\, molti sono gli esemplari conservati in territorio cuneese che andremo a conoscere e analizzare.\n\nRelatrice: Laura MARINO\n\n \n\n 
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SUMMARY:Giovanni Tesio - Primo Levi lettore di Dante
DESCRIPTION:  \nPrimo Levi ha letto Dante. Lo ha letto come studente al Liceo\n“D’Azeglio”\, lo ha rimemorato in Lager\, ha continuato a leggerlo\nanche dopo e ce n’è traccia cospicua nell’intera sua opera. Presente\nsoprattutto in Se questo è un uomo (presenza cruciale nel capitolo Il\ncanto di Ulisse per quasi ovvie ragioni di confronto con l’inferno\nnelle poesie\, e sparso nelle opere successive fino all’ultima che è I\nsommersi e i salvati\, un titolo ben dantesco. L’intervento non è altro\ndunque che il tentativo di dire quanto il nostro poeta maggiore abbia\ninciso sull’opera di un classico della nostra contemporaneità. \nRelatore: Giovanni TESIO
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SUMMARY:Pietro Carluzzo - Norberto Bobbio il filosofo della democrazia
DESCRIPTION:  \nNorberto Bobbio è  considerato il massimo teorico del diritto e massimo teorico della politica nella  seconda metà  del Novecento. È  sicuramente la personalità  che ha lasciato il segno più  profondo nella cultura  filosofico-politica e  che più  generazioni di studiosi\, anche di formazione assai  diversa\, hanno  onsideratocome un maestro. Dal punto  di vista culturale\, la sua vita è  stata coronata da numerosi successi e riconoscimenti in ambito giuridico\, storico\, politico e filosofico. A partire dall’ambito filosofico-politico \, per esempio\, Bobbio intraprende  una lunga analisi sul concetto di democrazia  vista come  unica forma di governo totalizzante solo se si riesce a mettere insieme libertà e uguaglianza e se i politici e gli uomini di cultura assumono un atteggiamento mite. La mitezza dei politici e degli uomini di cultura\, però \, non deve essere confusa con la remissivita’ che apre il regno dei  cieli. È  una virtù debole\, propria di chi non ha potere e\, al tempo stesso\, potente poiché anticipa un mondo migliore su questa terra. È “la più  impolitica delle virtù “\, ma anche l’antidoto alle degenerazioni della politica. I politici  e gli uomini  di  cultura\, secondo Bobbio\, hanno il compito   di  seminare  dubbi e non di raccogliere certezze. Un dubbio non da scettici\, ma da difensori attenti di un  nucleo di valori da considerare irrinunciabili per la dignità delle persone e per la sopravvivenza della democrazia.  Questa\, per il filosofo torinese\, deve essere la grande scommessa   che un regime democratico deve affrontare per potersi manifestare appieno. \nRelatore: Pietro Carluzzo
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SUMMARY:Walter Cesana - L'accoglienza e la grande solidarietà della popolazione cuneese verso i profughi ebrei nel 1943
DESCRIPTION:Dalla fabbrica nazista della morte alla fabbrica italiana della vita sulle montagne cuneesi. \nL’accoglienza e la grande solidarietà della popolazione   cuneese verso i profughi ebrei nel 1943. \nÈ ben nota la tragica vicenda che nell’ autunno del 1943 vide protagonisti migliaia di ebrei perseguitati dai nazisti tedeschi e costretti a cercare rifugio sulle montagne del versante francese delle Alpi\, soprattutto  a St. Martin Vesubie\, nel tentativo di trovare  scampo e salvezza  in Italia. Altrettanto  noto è  il drammatico epilogo di questa fuga per alcuni  centinaia di essi\, che furono catturati e rinchiusi nel campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo dal quale partirono per l’orrendo campo di sterminio di Auschwitz che era una “fabbrica di morte”\, \nQuesta vicenda è  oggi ben ricordata dal Memoriale e dal Museo della Memoria realizzato dal Comune presso la stazione ferroviaria di Borgo San Dalmazzo. Meno nota ed ancora non abbastanza evidenziata è  invece la straordinaria opera d’accoglienza e solidarietà  della popolazione cuneese che consentì a centinaia di quei profughi di trovare scampo e salvezza sulle montagne\,  nei casolari e nei piccoli borghi delle vallate\, ma anche nei centri di fondovalle. \nIl relatore  Walter  Cesana intende mettere in luce proprio questa “fabbrica della vita” costruita spontaneamente  da tanta gente comune: una schiera silenziosa e coraggiosa composta  di sacerdoti\, contadini\, pastori\, operai\, artigiani\, commercianti\, imprenditori e soprattutto  di donne  che nella Giornata della Memoria merita un giusto ricordo al pari di comandanti partigiani ed altri personaggi famosi della Resistenza e della Lotta di Liberazione. \n  \nRelatore: Walter CESANA \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Marcella Baggi - La Cina dall'Indo Kush ad Hong Kong
DESCRIPTION:Un viaggio nel paese di mezzo…. \nDalla mitica “Via della seta” che attraversa le impervie montagne dell’Indukush\, del Karakorum e dell’Himalaya\, alle moderne\, tecnologiche\, frenetiche\, superaffolate città dell’est della Cina\, da Pechino ad Hong Kong. Andremo alla scoperta dei Kalash\, minoranza etnica che vive a nord del Pakistan e passeggeremo tra i suggestivi giardini cinesi per ritrovare l’armonia che dovrebbe accompagnare l’uomo attraverso la natura. \n  \nRelatore: Marcella BAGGI
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SUMMARY:Franco Chittolina - Le svolte in corso nell'UE: verso quale approdo?
DESCRIPTION:Franco Chittolina fa il punto della situazione  con uno sguardo al futuro… \nAnche per l’Unione Europea la storia non procede necessariamente in una linea retta continua\, ma conosce incertezze e svolte\, progressi ma anche paralisi e arretramenti. Lo abbiamo vissuto in questi ultimi anni e sarà ancora di più il caso dopo l’irruzione della pandemia. Dopo un primo momento di esitazione\, l’UE negli ultimi due anni ha svoltato verso una maggiore solidarietà e verso nuove assunzioni di responsabilità\, ma non manca per molti la tentazione di tornare indietro e proteggersi dentro i confini della nazione\, come se questo potesse essere un argine a un mondo che cambia e che non sarà più quello\ndi prima. Una nuova Unione Europea è adesso non solo possibile\, ma anche necessaria. \n  \nRelatore: Franco CHITTOLINA
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SUMMARY:Andrea Bissi - Musiche per la notte di Natale
DESCRIPTION:Viaggio nella storia delle musiche dedicate al Natale\, sia nella produzione popolare sia in quella della musica d’autore.
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SUMMARY:Silvana Cincotti -"e tu Betlemme di Efrata" in cerca della natività nella storia dell'arte
DESCRIPTION:E tu Betlemme di Efrata: in cerca della Natività nella storia dell’arte \nL’incontro è dedicato alla rappresentazione della Natività nella storia dell’arte\, partendo dall’analisi delle fonti letterarie più significative\, attraversando epoche e stili. Spesso associata all’omaggio dei pastori o alla visita dei Re Magi\, la scena della Natività è forse uno dei momenti più alti e significativi dell’iconografia artistica\, presente trasversalmente dalle Catacombe romane\, attraversando il Rinascimento\, fino a raggiungere il Novecento e la straordinaria storia di via San Gregorio Armeno a Napoli\, la via dei Presepi.
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SUMMARY:Bruno Gardini - Scienza e Tecnologia dallo Spazio
DESCRIPTION:Da oltre 50 l’Agenzia Spaziale Europea promuove la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie legate\nalle missioni spaziali. Inizialmente indirizzate principalmente a scopi scientifici\, negli ultimi anni le\nattività si sono poi sviluppate fino ad includere applicazioni di interesse utilitaristico e commerciale\nmentre lo sviluppo di lanciatori come Vega e Ariane ha assicurato per l’Europa l’autonomia per\nl’accesso allo spazio.\nLa presentazione del 2-6 Dicembre si occuperà in primo luogo delle applicazioni che hanno un impatto\ndiretto nella vita di tutti i giorni\, dalla navigazione alla meteorologia ai cambiamenti climatici e alle\ntelecomunicazioni. Seguirà una presentazione degli aspetti scientifici di più ampio respiro e con\nimpatto a lunga scadenza. In particolare verrà presentato il grande programma della ricerca delle\norigini della vita nel sistema solare e nell’universo.\nLa questione se la Terra sia veramente l’unico pianeta abitato nell’universo è molto antica\, ma ha\nassunto un nuovo significato con lo sviluppo della moderna astronomia. La domanda se siamo\nveramente soli nell’universo\, se tra miliardi di stelle il nostro sistema solare sia un’unica eccezione ha\nassunto nuove dimensioni.\nIn particolare\, con l’avvento dei satelliti artificiali e lo sviluppo di tecnologie molto sofisticate\, un\nnuovo capitolo si è aperto con la scoperta sempre più frequente di sistemi planetari attorno a stelle\nanche molto distanti dal Sole. Le osservazioni cominciate con satelliti artificiali nel 2006 hanno\nrivelato l’esistenza di oltre duemila pianeti solo nella nostra galassia e ci si aspetta che presto si\nriuscirà a trovare un pianeta simile alla Terra in tutto e per tutto.\nRestando più vicini a noi\, intanto la domanda da porsi è: come si è sviluppata la vita nel nostro sistema\nsolare? La Terra ovviamente ha una posizione centrale in tutta la questione\, ma altre possibilità\nesistono\, specialmente sul pianeta Marte e probabilmente su alcuni satelliti di Giove.\nLa vita come la conosciamo noi sulla Terra\, basata sul carbonio\, è inestricabilmente legata alla\npresenza di acqua liquida e la teoria corrente è che l’acqua e le molecole organiche che sono all’origine\ndella vita sulla Terra siano state portate dalle comete. Questa teoria ha cominciato ad affermarsi dopo\nla missione Giotto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)\, che nel 1986 ha raggiunto la cometa di Halley\nfotografandone per la prima volta il nucleo a distanza ravvicinata e confermando la presenza di\nmolecole organiche complesse sulla superficie del nucleo.\nSull’onda di queste scoperte l’interesse scientifico delle comete è cresciuto enormemente\, tanto da\ngiustificare una nuova ambiziosa missione ESA. La sonda Rosetta\, lanciata nel 2004\, per la prima volta\nnella storia ha portato un piccolo modulo di atterraggio\, chiamato Philae\, a posarsi sul nucleo di una\ncometa\, la 67P Churyumov – Gerasimenko\, il 12 Novembre del 2014.\nIl prossimo passo nella ricerca di tracce di vita\, riguarda adesso l’esplorazione di Marte\, un pianeta\noggi molto freddo e arido\, ma dove esiste la possibilità che la vita si sia sviluppata in tempi passati e\nabbia lasciato tracce misurabili. È questo lo scopo della missione ExoMars\, cui l’Italia ha dato un\ngrande contributo tecnico e scientifico. \nLa missione\, in cooperazione con la Russia\, consiste di due sonde interplanetarie\, di cui la prima\,\ndestinata ad analizzare l’atmosfera di Marte\, è stata lanciata con successo il 14 marzo 2016 da\nBaikonur.\nIl lancio della seconda sonda è previsto per il 2022 e porterà su Marte un Rover dotato di una trivella.\nQuesto dispositivo preleverà e analizzerà sul posto campioni di roccia presi dal sottosuolo di Marte\nalla ricerca di tracce di vita\, passata o presente\, sulla superficie del pianeta.
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