BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Unitre Cuneo - ECPv6.17.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Unitre Cuneo
X-ORIGINAL-URL:https://www.unitrecuneo.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Unitre Cuneo
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20140330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20141026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20150329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20151025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20220221T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20220221T170000
DTSTAMP:20220315T153424Z
CREATED:20211205T212537Z
LAST-MODIFIED:20220315T153424Z
UID:4651-1645457400-1645462800@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Giancarlo Isaia - Invecchiamento di successo: mito o realtà
DESCRIPTION:Che cos’è l‘invecchiamento ?\nDa molti secoli filosofi e intellettuali si pongono questa domanda\, nella consapevolezza che\, con il passar\ndel tempo\, si verificano sostanziali modificazioni non solo nella funzione\, ma anche nella morfologia del\ncorpo e della mente. Nel I secolo a.c. Publio Terenzio Afro\, con l’aforisma “Senectus ipsa est morbus”\,\nidentificò la vecchiaia con una malattia\, mentre Cicerone\, nel “De Senectute”\, confutò questa affermazione\,\nesaltando i vantaggi della vecchiaia\, da lui definita non tanto un’involuzione\, bensì un’evoluzione\, non priva\ndi vantaggi\, delle capacità biologiche dell’individuo ed enfatizzando la capacità degli anziani di fornire un\ncontributo positivo alla società in una posizione degna di rispetto e di considerazione.\nL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce un soggetto “anziano” quando abbia superato i 65\nanni di età; tale indicazione è sempre più criticata\, soprattutto in considerazione dell’evoluzione dello stato\ndi salute che si è verificato nelle popolazioni occidentali negli ultimi decenni e che ha condotto sempre più\nlarghe porzioni di ultrasessantacinquenni a rivestire nel mondo del lavoro ruoli di elevata responsabilità. In\nogni caso\, l’invecchiamento\, quale che sia l’età anagrafica che lo caratterizza\, va considerato un fenomeno\nnaturale che si accompagna a una progressiva trasformazione fisiologica e psicologica dell’organismo e che\npuò determinare\, attraverso un’accentuata fragilità biologica\, una maggiore vulnerabilità alle malattie.\nChe cosa è l’invecchiamento di successo ?\nUn soggetto anziano\, ma ancora molto attivo e capace di interagire in maniera partecipativa con la rete\nsociale\, di mantenere normali o accettabili capacità intellettive\, un soddisfacente grado di autosufficienza e\ndiscrete capacità di spostamento autonomo\, può essere definito come “invecchiato con successo”\nChe cosa è la fragilità?\nLa fragilità\, in senso biologico\, può essere definita come uno stato di vulnerabilità\, legato per lo più\nall&#39;invecchiamento\, conseguente ad una ridotta capacità dell&#39;organismo a far fronte a eventi stressanti\ncome traumi\, malattie\, difficoltà ambientali. In altri termini\, un soggetto non fragile si riprende\nrapidamente da eventi avversi\, mentre un soggetto fragile impiega più tempo a recuperare le precedenti\ncondizioni di salute\, oppure non le recupererà affatto\, esitando un uno stato di malattia cronica\npermanente e scivolando progressivamente e inesorabilmente verso l’exitus\nChe cosa condiziona l’evoluzione dell’individuo verso la fragilità o l’invecchiamento di successo ?\nCertamente la genetica è di fondamentale importanza per condizionare lo stato di salute degli individui: in\nparticolare negli anziani\, determinando una variabile risposta agli eventi stressanti\, è in grado di\ncondizionare la qualità dell’invecchiamento. Occorre tuttavia precisare che è possibile influenzare in senso\npositivo questa evoluzione\, adottando stili di vita virtuosi\, con particolare riferimento all’astensione dal\nfumo\, dall’alcol e dagli eccessi alimentari\, ad una regolare attività fisica\, alla prevenzione dell’obesità\, del\ndiabete\, della carenze nutrizionali e di patologie che influenzano la qualità della nostra esistenza.\nIn conclusione\, l’invecchiamento di successo\, un tempo ritenuto un mito\, frutto della buona sorte\, può oggi\nessere considerato\, entro certi limiti\, una realtà alla portata di tutti coloro che\, fin dall’età giovanile\, si\ncomportino in modo coerente alle regole della prevenzione. \nRelatore: Giancarlo Isaia
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/giancarlo-isaia-invecchiamento-di-successo-mito-o-realta/
CATEGORIES:- CONFERENZE- 2021/2022,Conferenze - 2021/2022 - 2° ciclo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2021/12/inv.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210520T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20210520T170000
DTSTAMP:20210513T153952Z
CREATED:20201117T210813Z
LAST-MODIFIED:20210513T153952Z
UID:4116-1621524600-1621530000@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:SILIMBRI\, GARRONE\, OCCELLI\, DALMASSO: "112/118: come chiedere aiuto"
DESCRIPTION:Incontro informativo sulla struttura\, funzionalità del Numero Unico Europeo 112 e dell’ETS 118. Incontro già sperimentato\, prima dell’emergenza Covid\, per sensibilizzare la popolazione della provincia di Cuneo\, sulla struttura complessa. Sarà tenuto da: \nDott. Luigi Silimbri  Direttore struttura complessa emergenza sanitaria 118 \nDott.ssa Simona Garrone Coordinatrice gestionale struttura complessa emergenza sanitaria 118 \nDott. Walter Occelli Direttore della Centrale del NUE 112 \nElisa Dalmasso Coordinatrice del NUE 112 \n 
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/silimbri-garrone-incontro-informativo-sulla-struttura-funzionalita-del-numero-unico-europeo-112-e-dellets-118-2/
CATEGORIES:Conferenze - 2020/2021,Conferenze 20/21 - 2° ciclo - 2020-2021
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/11/112.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200518T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200518T170000
DTSTAMP:20200411T133416Z
CREATED:20200411T133416Z
LAST-MODIFIED:20200411T133416Z
UID:2835-1589815800-1589821200@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Incontro Informativo sulla Struttura\, Funzionalità del Numero Unico Europeo NUE 112 e dell'ETS 118
DESCRIPTION:Incontro Informativo sulla Struttura\, Funzionalità del Numero Unico Europeo NUE 112 e dell’ETS 118 \n  \nRELATORI\nLuigi SILIMBRI
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/incontro-informativo-sulla-struttura-funzionalita-del-numero-unico-europeo-nue-112-e-dellets-118/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 2019/2020,Conferenze 2° ciclo 2019-2020
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/04/numero_emergenze_2228957.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200210T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200210T170000
DTSTAMP:20200410T125450Z
CREATED:20200410T125450Z
LAST-MODIFIED:20200410T125450Z
UID:2753-1581348600-1581354000@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Il contributo degli animali al progresso della medicina
DESCRIPTION:La medicina è nata e cresciuta in gran parte grazie al sacrificio degli animali che sono stati utilizzati negli studi comparativi prima di trasferire i risultati sull’ uomo. La normativa sia europea sia nazionale stabilisce i criteri sull’utilizzo degli animali in laboratorio\, ammessi solo quando la ricerca è davvero utile e se non si possono usare metodi alternativi; con una serie di indicazioni per limitare al massimo la sofferenza delle creature utilizzate. Sono gli scienziati stessi a dirci se la ricerca è davvero indispensabile per la nostra salute. Il risultato è che ad oggi\, le sofferenze degli animali sono nella maggior parte dei casi indispensabili per arrivare a risultati utili per l’uomo\, in particolare per i malati ma anche per garantire sicurezza alla nostra vita quotidiana. Non è facile arrivare a una sintesi che non sia dolorosa: facciamo fatica ad accettare che gli animali debbano soffrire al posto nostro\, sarebbe però sbagliato non dirlo. E’ una questione di coscienza; che però non può non essere illuminata dalla realtà storica e scientifica. Proprio perché abbiamo fiducia nella scienza\, speriamo che i ricercatori riescano\, sempre più\, a mettere a punto metodi alternativi che evitino l’utilizzo degli animali nei laboratori. Sappiamo che negli ultimi 20 anni molto\, anzi moltissimo\, è stato fatto. E la Comunità Europea\, impegna tutti a fare sempre di più. Con il mille proroghe il Governo si è impegnato a “finanziare lo sviluppo e ricerca di approcci alternativi\, idonei a fornire lo stesso livello o un livello più alto d’informazione di quello ottenuto nelle procedure che usano animali”\, il ministero deve stanziare 1.000.000 di euro l’anno anche per il triennio 2020-2022. Ci sembra una buona notizia. Vigiliamo perché accada davvero. \n  \nRELATORI\nBartolo BIOLATTI
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/il-contributo-degli-animali-al-progresso-della-medicina/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 2019/2020,Conferenze 2° ciclo 2019-2020
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/04/laboratorio_topino.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200120T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200120T170000
DTSTAMP:20200409T134152Z
CREATED:20200409T134152Z
LAST-MODIFIED:20200409T134152Z
UID:2735-1579534200-1579539600@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Come invecchiare in salute
DESCRIPTION:La vecchiaia: l’aforisma “Senectus ipsa est morbus” che identifica la vechiaia con una malattia\, con tutte le implicazioni negative di uno stato patologico\, viene confutato da Cicerone che nel “De Senectute”ne esalta esplicitamente i vantaggi. La Salute va considerata “la capacità di identificare e realizzare le proprie aspirazioni\, di soddisfare i propri bisogni e di modificare poisitivamente l’ambiente circostante”. Il paziente anziano può dirsi in buona salute se mantiene a lungo una condizione di autosufficienza. La fragilità dell’anziano\, condizione complessa che prelude spesso alla disabilità\, richiede un approccio personalizzato\, non segmentabile in interventi specifici per ogni patologia\, che tengano in considerazione le differenze individuali\, non solo cliniche\, ma anche socio-ambientali\, secondo il principio di “curare il malato e non solo la malattia”. I problemi di salute negli anziani sono molti e\, di fronte a un sistema che “scricchiola” sempre di più\, c’è da chiedersi se non sia il caso di attivarci tutti individualmente per contrastarli o per arginare le conseguenze: ad esempio\, se domani accendessimo qualche sigaretta in meno\, facessimo piani di scale a piedi\, proponessimo ai nostri bambini un modello di alimentazione più sano\, avremmo fatto qualcosa\, forse modesto a livello individuale\, ma importante a livello collettivo\, per contrastare il “silver tsunami” che potrebbe compromettere l’esistenza stessa del Servizio Sanitario Nazionale. \n  \nRELATORI\nGiancarlo ISAIA
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/come-invecchiare-in-salute/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 2019/2020,Conferenze 2° ciclo 2019-2020
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/04/salute.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190411T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190411T170000
DTSTAMP:20200804T125436Z
CREATED:20200804T125436Z
LAST-MODIFIED:20200804T125436Z
UID:3130-1554996600-1555002000@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:La prevenzione delle malattie vascolari arteriose
DESCRIPTION:Le malattie arteriose ostruttive aterosclerotiche degli arti inferiori ( AOCP ) sono una patologia in crescendo che colpisce fino al 2% la popolazione al di sopra dei 70 anni . Quando non diagnosticata per tempo o seguita correttamente evolve verso L’Ischemia Critica \, condizione responsabile nel più del 50% di Amputazioni e di morte . L’identificazione dei pazienti portatori di fattori di rischio e uno screening adeguato possono permettere di trattare adeguatamente questa fascia di pazienti sia attraverso la correzione dei fattori di Rischio che con adeguate terapie farmacologiche ed in ultima analisi mediante trattamenti chirurgici corretti ed appropriati. L’identificazione e l’arruolamento della popolazione a rischio avviene attraverso diverse modalità . Numerosi sono gli specialisti che si occupano in vario modo della gestione di questi pazienti . Il Chirurgo vascolare \, più di altri si trova in prima linea nella gestione di un percorso che partendo dalla Prevenzione si sviluppa verso la corretta diagnosi e poi nel trattamento adeguato . Sul tema della Prevenzione delle Amputazioni per cause vascolari \, molto vi è da fare \, sia a livello Istituzionale e dei Media \, tenuto conto che ancor oggi \, presso il nostro reparto si amputano oltre 100 pazienti \, in Piemonte oltre 1000 ogni anno e in Italia circa 10.000 pazienti perdono l’uso di un arto o di una parte di esso . Gran parte dei pazienti affetti da Arteriopatia ostruttiva periferica pervengono alla osservazione degli specialisti troppo tardivamente . Titoccotoccati ( www.titoccotoccati.org ) nasce come Associazione scientifico –culturale per alzare il livello di conoscenza su questi temi e diventa nei fatti una ASSOCIAZIONE DEI PAZIENTI VASCOLARI \n  \nRELATORE: Claudio NOVALI
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/la-prevenzione-delle-malattie-vascolari-arteriose/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 2018/2019,Conferenze 2° ciclo - 2018/2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/08/cuore.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190325T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190325T170000
DTSTAMP:20200804T124539Z
CREATED:20200804T124539Z
LAST-MODIFIED:20200804T124539Z
UID:3115-1553527800-1553533200@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Il sonno
DESCRIPTION:Il sonno\,grande ristoratore\, è un bisogno istintivo\, indispensabile alla vita dell’uomo. La prolungata assenza di sonno\, osservata sperimentalmente nell’animale\, può portarlo alla morte. Ma perchè dormiamo? Per fatica muscolare\, per “affaticamento” dei neuroni? Anche\, il sonno è determinato dal corretto funzionamento di due strutture encefaliche antagoniste delle quali una mantiene lo stato di veglia\, l’altra favorisce il sonno: viene così mantenuto un ritmo del sonno personale per ciascuno di noi e comunque sufficientemente ristoratore in condizioni fisiologiche. Saranno le malattie di varia natura o nostri comportamenti dissennati a provocare alterazioni di quel ritmo e quindi i nostri ben noti disturbi del sonno. Ma come dormiamo? E’ ancora il funzionamento di quelle strutture encefaliche a determinare il sonno polifasico del bambino\, il cui encefalo è ancora immaturo\, il sonno monofasico dell’adulto e il sonno bifasico dell’anziano\, il cui encefalo non funziona più come vent’anni prima. Registrazioni EEG poligrafiche permettono di riconoscere varie fasi del sonno\, costanti e ripetentesi: fase di addormentamento\, di sonno superficiale\, quella di sonno profondo\, la fase REM che ci fa sognare e disturbi vari come le apnee notturne. Per dormire meglio\, accettando il ns ritmo personale\, dobbiamo conoscere e rispettare sia cosa ci fa addormentare\, sia semplici norme di “igiene del sonno” che insieme costituiscono le “regole d’oro” per dormir meglio\, Solo in una seconda fase potrà entrare in scena la farmacologia \n  \nRELATORE: Andrea COGNAZZO
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/il-sonno/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 2018/2019,Conferenze 2° ciclo - 2018/2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/08/sonno.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190114T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190114T170000
DTSTAMP:20200803T133812Z
CREATED:20200803T093016Z
LAST-MODIFIED:20200803T133812Z
UID:3050-1547479800-1547485200@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Il mal sottile\, dagli animali all'uomo\, dall'uomo agli animali
DESCRIPTION:La tubercolosi (TB) è una malattia infettiva causata da un batterio gram positivo\, il Mycobacterium tuberculosis. Se ne distinguono 5 varietà: umano\, bovino\, aviario\, murino\, degli animali a sangue freddo; di queste solo le prime 2 hanno importanza nella patologia umana. La tubercolosi è una patologia relativamente rara in Italia\, infatti l’incidenza nell’ultimo decennio si è mantenuta costantemente sotto i 10 casi/100.000 abitanti\, soglia considerata per definire un paese come a bassa endemia\, come anche in molti paesi dell’Europa occidentale. Il numero dei casi notificati in Italia ha mostrato nel tempo una lenta e progressiva diminuzione dell’incidenza\, passando da 9\,5 casi per 100.000 abitanti nel 1995 a 6\,5 casi per 100.000 nel 2017 (n. casi segnalati nel 2017: 3.944). Il quadro epidemiologico è però molto diverso nei paesi dell’Europa dell’Est e in Africa\, Asia\, America latina\, ove l’incidenza di tubercolosi continua in alcuni casi ad aumentare e si accompagna alla comparsa e alla diffusione di micobatteri multiresistenti ai farmaci. E’ quindi necessario mantenere alta l’attenzione a questo problema. La tubercolosi è una malattia molto seria ma può essere sconfitta con le cure appropriate e\, soprattutto\, con la diagnosi precoce delle persone malate\, cioè con TB attiva e quindi infettiva. Una diagnosi precoce consente di adottare gli opportuni interventi terapeutici e di ottenere la guarigione. La tubercolosi può essere portata da altri mammiferi; domestici selvatici ed esotici. Il latte non pastorizzato\, ad esempio\, è un alimento ad alto rischio nelle zone endemiche. In alcuni luoghi le norme mirate a prevenire il diffondersi della TBC limitano il possesso di animali; per esempio\, lo stato della California proibisce il possesso dei gerbilli. La TBC nel bestiame è causata dal Mycobacterium bovis. In Nuova Zelanda è stato scoperto che l’infezione del bestiame è più probabile nelle aree in cui le specie vettore come l’opossum volpino australiano entrano in contatto con il bestiame ai confini delle fattorie. Controllare i vettori attraverso l’eradicamento dell’opossum è l’approccio per eliminare la malattia dalla Nuova Zelanda. In Italia il cinghiale è considerato un reservoir dell’infezione tubercolare. In Irlanda e nel Regno Unito\, una specie vettore per la diffusione della tubercolosi è stata identificata nel tasso. Il governo inglese tuttavia ha deliberato contro una proposta per l’abbattimento dei tassi. \n  \nRELATORE: Bartolo BIOLATTI
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/il-mal-sottile-dagli-animali-alluomo-dalluomo-agli-animali/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 2018/2019,Conferenze 2° ciclo - 2018/2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/08/tbc.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20180507T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20180507T170000
DTSTAMP:20200805T124143Z
CREATED:20200805T124143Z
LAST-MODIFIED:20200805T124143Z
UID:3301-1525707000-1525712400@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Autismo: storie di bambini che diventano grandi
DESCRIPTION:Quando si parla di “autismo” si fa riferimento\, dal punto di vista clinico\, ad un insieme di disturbi del neurosviluppo che rimandano al funzionamento cerebrale e hanno in comune importanti difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale e comportamenti che risultano ripetitivi e stereotipati. E’ inoltre frequente una modalità atipica di reagire a diversi stimoli sensoriali (che possono interessare la vista\, l’udito\, l’olfatto\, il gusto\, la percezione). Oggi sarebbe più corretto parlare di “autismi” o di “disturbi dello spettro autistico” dove il plurale rende conto della estrema eterogeneità con cui questi disturbi si manifestano: ad un polo dello spettro (che rimanda alle diverse sfumature e intensità dello spettro della luce) troviamo persone con assenza di linguaggio e grave disabilità intellettiva\, all’altro polo abbiamo soggetti con buona proprietà di linguaggio e buon livello intellettivo che può anche essere superiore alla norma. I bambini con autismo diventano adolescenti e poi adulti con autismo. Gli interventi educativi e abilitati se condotti con modalità idonee\, che coinvolgano la famiglia e la scuola\, possono consentire significativi miglioramenti\, con lo sviluppo di livelli di autonomia che sono dipendenti anche dal grado di disabilità intellettiva (presente in almeno il 50 % dei casi di autismo). Nel corso della lezione verranno presentate alcune storie di bambini con diverse forma di disturbo dello spettro autistico\, nel loro percorso di vita verso l’età adulta. \n  \nRELATORE: Maurizio ARDUINO
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/autismo-storie-di-bambini-che-diventano-grandi/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 17/18 - 2° ciclo,Conferenze - 2017/2018
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/08/autismo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20180412T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20180412T170000
DTSTAMP:20200805T122747Z
CREATED:20200805T122747Z
LAST-MODIFIED:20200805T122747Z
UID:3280-1523547000-1523552400@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Donazioni e trapianti\, tra falsi miti ed evidenze scientifiche
DESCRIPTION:La medicina dei trapianti ha sempre destato l’interesse della popolazione e dei mezzi di comunicazione. La tradizione pittorica narra del miracolo dei santi Cosma e Damiano (III-IV secolo d.C.) che tentarono il trapianto della gamba al loro sacrestano\, amputata per una cancrena\, sostituendola con quella di un etiope appena morto in battaglia. L’interesse dei mezzi di informazione non è mai cessato rispetto alla pratica dei trapianti\, basti pensare alla risonanza che ebbe il primo trapianto di cuore nel 1967 da parte di Christian Barnard\, dipingendola talora in modo miracolistica e tal altra come una pratica dai risultati scontati. In medio stat virtus ci insegnarono i latini. Anche i trapianti\, come la medicina in generale\, è in grado di offrire una concreta opportunità di cura a coloro che ne hanno bisogno\, ma non potrà mai produrre miracoli. Il trapianto è il risultato del lavoro di molti basato sull’evidenza scientifica\, su stringenti principi etici e su un elevato livello di organizzazione. L’incontro del 12 aprile p.v. ha come obiettivo quello di sfatare alcuni “miti urbani”\, offrire ai partecipanti alcuni elementi scientifici ed etici della trapiantologia ed infine favorire un breve dibattito nel quale possano essere liberamente esplicitati e chiariti i dubbi personali sul tema specifico. \n  \nRELATORE: Raffaele POTENZA
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/donazioni-e-trapianti-tra-falsi-miti-ed-evidenze-scientifiche/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 17/18 - 2° ciclo,Conferenze - 2017/2018
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/08/trapianti.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20180312T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20180312T170000
DTSTAMP:20200805T120922Z
CREATED:20200805T120922Z
LAST-MODIFIED:20200805T120922Z
UID:3256-1520868600-1520874000@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Malattie degenerative del cervello
DESCRIPTION:Il processo degenerativo che porta alla morte dei neutroni è il più grave e meno noto del processo patologico del sistema nervoso centrale: infatti\, mentre per quanto riguarda le malattie infiammatorie (meningo-encefaliti\, mieliti)\, abbiamo valide ed estese conoscenze dei meccanismi causali e patogeni\, del processo degenerativo assai poco conosciamo\, ancor meno che del processo neoplastico.Questa ignoranza ha come conseguenza che anche la terapia causale è in pratica sconosciuta. Delle malattie degenerative prendiamo in considerazione le tre più frequenti: la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)\, il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer\, la più frequente forma di demenza. Nella SLA il processo degenerativo distrugge solamente i neuroni motori della corteccia cerebrale\, del tronco encefalico e del midollo spinale (perché solo questi?)\, causando un ingravescente deficit motorio di tutta la muscolatura volontaria dell’organismo\, da quella dei quattro arti\, a quella della respirazione\, della deglutizione e della fonazione. La SLA singolarmente ricorda la poliomielite anteriore acuta\, malattia virale che\, anch’essa\, colpisce i soli neuroni motori. Ma della SLA non è mai stato individuato un eventuale virus responsabile. Nel morbo di Parkinson il processo degenerativo colpisce i nuclei della base del cervello (in particolare la sostanza nera del Sommering) che contengono neuroni deputati al regolamento del movimento e della postura\, del tono muscolare e degli automatismi. Una efficace terapia sintomatica (non causale)\, costituita dal mediatore chimico L-DOPA\, è disponibile da circa 50 anni e permette al malato di Parkinson lunghi anni di validità e di sufficienza motoria. Nella demenza di Alzheimer il processo degenerativo neuronale interessa più aree cerebrali\, corticali e sottocorticali\, causando un grave impoverimento del campo cognitivo. Favorita dall’invecchiamento dell’Uomo\, la malattia di Alzheimer\, ancora in assenza di utili conoscenze causali e patogenetiche e quindi di terapia efficace\, costituisce\, nella lunga storia dell’Umanità\, il più grave dramma umano\, di oggi e verosimilmente di molti anni a venire. -F.to Andrea Cognazzo. \n  \nRELATORE: Andrea COGNAZZO
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/malattie-degenerative-del-cervello/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 17/18 - 2° ciclo,Conferenze - 2017/2018
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/08/cervello.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20180111T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20180111T170000
DTSTAMP:20200805T083542Z
CREATED:20200805T083542Z
LAST-MODIFIED:20200805T083542Z
UID:3207-1515684600-1515690000@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Antibiotico resistenza\, un'emergenza sanitaria mondiale
DESCRIPTION:Gli antibiotici fanno parte dei farmaci antimicrobici (battericidi\, fungicidi\, antivirali) e sono sostanze che uccidono i batteri o ne inibiscono la crescita o la moltiplicazione. Rappresentano una delle più importanti scoperte terapeutiche nella storia della medicina. A partire dall’introduzione della penicillina negli anni ’40\, hanno rivestito un ruolo essenziale nel trattamento di varie infezioni microbiche nell’uomo e negli animali\, migliorando significativamente la salute pubblica\, il benessere e la salute animale e garantendo elevati standard delle produzioni di alimenti di origine animale. Purtroppo\, l’uso improprio e/o non corretto di questi farmaci\, nei settant’anni passati\, ha determinato la selezione e diffusione di microrganismi resistenti agli antimicrobici\, che rappresentano ora una grave minaccia per la salute pubblica mondiale. Questo fenomeno è chiamato antimicrobico-resistenza. Per uso improprio si intende sostanzialmente l’uso eccessivo e indiscriminato di antimicrobici\, anche quando “non servono”. L’Italia è ai primi posti in Europa per utilizzo di antibiotici sul territorio per la salute umana. Per uso non corretto si intende l’uso di antimicrobici senza rispettare le indicazioni terapeutiche\, che solo il medico può dare. Quando si accorcia di propria iniziativa la durata del trattamento\, si riduce la dose o non si osserva la posologia corretta (si assume ad esempio il farmaco una volta al giorno anzichè 2 o 3 volte come prescritto) la quantità di antimicrobico presente nell’organismo sarà insufficiente per combattere efficacemente i batteri\, che\, sopravvivendo\, possono così sviluppare resistenza. Poiché i dati sottolineano un abuso di antibiotici\, non solo in medicina umana\, ma anche in medicina veterinaria e in agricoltura\, è necessario un approccio “one health” che promuova interventi per l’uso responsabile di antibiotici in tutti gli ambiti. \n  \nRELATORE: Bartolo BIOLATTI
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/antibiotico-resistenza-unemergenza-sanitaria-mondiale/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 17/18 - 2° ciclo,Conferenze - 2017/2018
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.unitrecuneo.it/wp-content/uploads/2020/08/EDFC46EF-F0F4-4951-BAAC-6D770B73E95D.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20170209T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20170209T170000
DTSTAMP:20200806T074548Z
CREATED:20200806T074548Z
LAST-MODIFIED:20200806T074548Z
UID:3371-1486654200-1486659600@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:Pouquoi pas? Portare il meglio agli ultimi: utopia o realtà
DESCRIPTION:Portare il meglio proprio là dove le condizioni di bisogno sono più evidenti\, rompere la consuetudine consolidata di trasferire nei paesi in via di sviluppo solo le tecnologie per noi divenute desuete. Verificare l’ipotesi che i vantaggi delle metodologie tecnicamente avanzate potessero risultare addirittura esaltati proprio là dove le condizioni di bisogno sono più evidenti. Tentare infine di impiantarle in modo stabile addestrando chirurghi locali. Utopia o impegno possibile? Leonardo Lucarini\, chirurgo cuneese\, tra i pionieri in Italia della chirurgia laparoscopica affrontò questa sfida nel gennaio del duemila trasferendo nell’arco di otto anni questa metodica in un modesto ospedale di un piccolo villaggio in Costa d’Avorio. Con l’ausilio di filmati ed immagini riferisce i presupposti del suo progetto\, le difficoltà incontrate ed i successi conseguiti. La relazione sarà anche l’occasione per presentare il suo ultimo libro “Pourquoi pas? Ancora e sempre” appena editato da Primalpe. \nRELATORE: Leonardo LUCARINI
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/pouquoi-pas-portare-il-meglio-agli-ultimi-utopia-o-realta/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 16/17 - 2° ciclo,Conferenze - 2016/2017
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20160314T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20160314T170000
DTSTAMP:20200806T140310Z
CREATED:20200806T140310Z
LAST-MODIFIED:20200806T140310Z
UID:3491-1457969400-1457974800@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:L'approccio mininvasivo nella cura del paziente: un atteggiamento in espansione
DESCRIPTION:Il concetto di mini-invasività\, nato con la chirurgia laparoscopica\, è in evoluzione. Esso\, affermatosi con la dimostrazione\, peraltro lapalissiana\, che il paziente che necessita di un determinato intervento\, non necessita inevitabilmente di una laparotomia\, tende ormai sempre più a rappresentare un atteggiamento in espansione da estendere a qualunque approccio terapeutico. Può apparire singolare che il concetto di mini-invasività sia partito proprio dalla disciplina medica il cui modo di correggere le patologie è tradizionalmente aggressivo: ma\, se è pur vero che la chirurgia rappresenta sin dalle sue origini il modo più istintivo ed in qualche modo primitivo di curare\, le va comunque riconosciuto che le è sempre stato connaturato l’intento di arrivare a “togliere” concretamente e materialmente il male con gli strumenti disponibili. Non c’è pertanto da stupirsi se\, avvalendosi dell’apporto imponente di materiali e dispositivi tecnologici verificatosi negli ultimi decenni\, essa sia arrivata a maturare un atteggiamento filosofico di fondo sempre più mirato alla correzione\, che ne è il fine\, e non necessariamente alla invasione\, che ne rappresenta soltanto il mezzo: si tratta in fondo della logica evoluzione del principio storico “Primum non nocere” patrimonio comune della scienza medica sin dai suoi albori. \nRELATORE: Leonardo LUCARINI
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/lapproccio-mininvasivo-nella-cura-del-paziente-un-atteggiamento-in-espansione/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 15/16 - 2° ciclo,Conferenze - 2015/2016
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20160215T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20160215T170000
DTSTAMP:20200806T130841Z
CREATED:20200806T130841Z
LAST-MODIFIED:20200806T130841Z
UID:3477-1455550200-1455555600@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:La memoria: usarla o perderla?
DESCRIPTION:Gli stimoli che\, raccoltidai nostri sensi o creatisi nel cervello stesso\, raggiungono le aree cerebrali della memoria possono diventare ricordi che si conserveranno per anni\, forse per tutta la vita. Quersto processo cerebrale di memorizzazione avviene in tre fasi: La fissazione dei ricordi\, la loro conservazione in “depositi”\, infine la loro rievocazioneper riportarli all’oggi. Un processo apparentemente semplice se così schematizzato: in realtà sappiamo che fin dalla prima fase la quasi totalità degli stimoli è annullata e ci chiediamo come\, anche se il motivo ci pare ovvio; nella seconda fase\, quella della conservazione dei ricordi\, ci sorprende la capacità del cervello di archiviare\,catalogare\, modificare i ricordi e ci chiediamo come faccia; nella terza fase i ricordi vengono richiamati all’attualità con meccanismi vari\, spesso sorprendenti e talora misteriosi. Questa evidente complessità del processo di memorizzazione richiede l’intervento di una molteplicità di strutture cerebrali che devono pertanto venir coinvolte in tale processo: non solo le aree cerebrali “specifiche” della memoria\, ma anche aree responsabili dello stato di vigilanza e dell’attenzione (memorizziamo poco e siamo disattenti)\, del ritmo sonno-veglia (la sonnolenza non favorisce certo la formazione di ricordi)\, dell’affettività (ricordiamo molto meglio avvenimenti\, luoghi\, persone cui siamo affettivamente legati)\, dell’emotività (quanto\, agli esami\, l’ansia può aver danneggiato le nostre capacità mnemoniche)\, etc.etc. Il discorso sarebbe lungo: queste poche osservazioni sono comunque sufficienti per farci comprendere che esiste una molteplicità di fattori che influenzano la nostra memoria e sui quali occorre far leva per sviluppare e utilizzare al meglio le nostre capacità mnemoniche e rallentare l’inevitabile declino\, al di là di ogni illusione farmacologica\, Quel che è certo è che il non uso favorisce il declino. E poi\, non allarmiamoci\, wesiste pur sempre la “smemoratezza benigna dell’anziano” \n  \nRELATORE: Andrea COGNAZZO
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/la-memoria-usarla-o-perderla/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze - 15/16 - 2° ciclo,Conferenze - 2015/2016
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150413T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150413T170000
DTSTAMP:20200807T130759Z
CREATED:20200807T130759Z
LAST-MODIFIED:20200807T130759Z
UID:3611-1428939000-1428944400@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:"Per altri occhi" la vista indispensabile\, ma non sempre
DESCRIPTION:E’ il racconto vivace e sorprendente di un gruppo di persone straordinarie che hanno in comune l’handicap della cecità ma\, soprattutto\, un approccio alla vita quotidiana fatto di caparbietà e determinazione\, umorismo e autoironia.Si ride e ci si commuove insieme a questi dieci antieroi alle prese con le piccole sfide di ogni giorno. La relatrice\, inoltre\, parlerà dell’integrazione dei non vedenti\, e degli strumenti che aiutano ad una sempre maggior autonomia. \n  \nRELATORE: Franca BARAVALLE
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/per-altri-occhi-la-vista-indispensabile-ma-non-sempre/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze 14/15 - 2° ciclo 2014-2015,Conferenze 2014/2015
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150112T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150112T170000
DTSTAMP:20200807T122738Z
CREATED:20200807T122738Z
LAST-MODIFIED:20200807T122738Z
UID:3561-1421076600-1421082000@www.unitrecuneo.it
SUMMARY:La vita non finisce mai
DESCRIPTION:Perche’ siamo venuti al mondo? Forse per star male\, ammalarsi\, patire la fame\, con la vita che scorre tra dolori fisici e psicologici\, e poi morire\, magari tra mille sofferenze? Il poeta Gibram dice ” non c’e’ gioia senza dolore e viceversa”. Questo purtroppo e il destino della vita tranne per quei pochi che passano tutta la loro vita senza mai soffrire\, e ripeto pochi.Ma allora perché viviamo? Penso per imparare ad amare noi stessi e gli altri e soffrire per poter gioire in una nuova vita che per molti e’ il Paradiso ed altri un Altra dimensione accanto a noi. Il 15 di gennaio faro” una conferenza nell”Aula Magna delle Molinette a Torino dal titolo ” Amore e Medicina”. Parlerò anche di questo argomento partendo dalla mia esperienza di Premorte e di quelle di miei pazienti\, dei sogni e del DNA che ci fanno rivivere vite passate\, di come nasce la vita e si trasforma. \nRELATORE: Luciano ROCCIA
URL:https://www.unitrecuneo.it/event/la-vita-non-finisce-mai/
LOCATION:Cinema Monviso
CATEGORIES:Conferenze 14/15 - 2° ciclo 2014-2015,Conferenze 2014/2015
END:VEVENT
END:VCALENDAR