Leonardo Lucarini è nato a Roma nel 1945. Laureato in medicina all’Università Cattolica di Roma (1969), ha svolto la maggior parte della sua attività di chirurgo nella provincia di Cuneo, prima nell’ospedale della città, quindi (1988) come primario in quello di Mondovì. Ha associato alla sua attività professionale l’insegnamento delle tecniche chirurgiche mininvasive nell’Università di Pavia: nella stessa disciplina ha svolto attività didattica anche nell’Università di Genova e nel Politecnico di Milano. E’ stato chiamato da due Ministri della Sanità (Costa: 1994-‘97; Bindi: 1998- ‘01) a ricoprire il ruolo di vice commissario straordinario del Policlinico San Matteo di Pavia, con deleghe alla ricerca ed alle attività di cooperazione internazionale. Ha pubblicato numerosi articoli attinenti alla sua professione su prestigiose riviste scientifiche nazionali ed internazionali: una sua tecnica personale per la ricostruzione della continuità intestinale nei portatori di ano preternaturale è pubblicata sui testi di tecnica chirurgica per specializzandi negli Stati Uniti ed in Canada. È stato tra i pionieri in Italia della chirurgia laparoscopica, nata in Francia nel 1987, avviandola nella provincia di Cuneo nel 1991. Vive a Cuneo con la moglie Maria Cristina. Ha tre figlie Francesca, Maria Lorenza e Caterina ed una nipotina Elena. Ha svolto continuativamente attività sociali e di volontariato: negli scout è stato a lungo impegnato come educatore. L’attività di cooperazione che svolge da sedici anni in paesi africani, in regime di volontariato auto-sostenuto, è nata dalla sintesi delle sue varie esperienze professionali e umane. Nel 2000 ha avviato e impiantato un progetto di cooperazione internazionale per l’applicazione e l’insegnamento della chirurgia laparoscopica presso l’ospedale di Ayamé in Costa d’Avorio: nel 2002 un video tecnico-ambientale approntato per portare a conoscenza della comunità scientifica chirurgica italiana l’attività praticata nel corso di questa iniziativa, presentato nel congresso nazionale tenutosi a Firenze, ottenne il premio speciale della giuria per l’alto valore scientifico e umanitario. L’esperienza di Ayamé ha dato origine ai racconti del suo primo libro “Pourquoi Pas”. Dal 2005 in risposta ai bisogni sanitari di un’estesa area del sudest del Madagascar mette a disposizione del piccolo ospedale di Henintsoa, in condizioni di limitate disponibilità tecniche e ambientali, il bagaglio complessivo delle sue competenze professionali in collaborazione “a staffetta” con altri chirurghi europei. Dall’esigenza di trasmettere il “guadagno” di questa ulteriore esperienza è nato il suo secondo libro “Mani buone… per l’Africa”.