Dopo aver conseguito la laurea in materie letterarie alla facoltà di Magistero dell’Università di Torino con una tesi su alcuni scrittori piemontesi della Nuova Italia come Calandra e Augusto Monti. Assieme a Giacinto Spagnoletti e Franco Brevini, Giovanni Tesio si è distinto, nell’Italia nel corso del secondo Novecento, curando note antologie e numerosi progetti editoriali, nel valorizzare la produzione poetica nei vari idiomi e dialetti della penisola. Ha curato la pubblicazione di numerosi libri di autori dialettali italiani, da Paolo Bertolani a Franco Loi, da Tolmino Baldassari ad Amedeo Giacomini, da Pierluigi Cappello a Ivan Crico; e di scrittori in lingua piemontese, come Bianca Dorato e Remigio Bertolino. Alcune prefazioni sono state raccolte nel volume Prefatine[1]. Dopo aver insegnato presso l’Università di Bergamo (Facoltà di lingue) attualmente è professore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Amedeo Avogadro” (sede di Vercelli). La ricerca di Giovanni Tesio, sulla scia degli studi intrapresi da Carlo Dionisotti, si è focalizzata fin dall’inizio sulla geografia e la storia della letteratura italiana. Frutto della collaborazione con gli studiosi Gianni Oliva e Pietro Gibellini, è l’importante “Storia e antologia della letteratura italiana”[2] . Questo rapporto tra scrittura poetica e romanzesca ed il territorio ove è stata elaborata, è stato ulteriormente approfondito, in seguito, grazie alla monografia su Piero Chiara[3], e la cura di diversi romanzi, come, di Riccardo Bacchelli, (Il diavolo al Pontelungo), di Lucio Mastronardi (La trilogia di Vigevano, A casa tua ridono), di Goffredo Parise (Sillabari) e di Vincenzo Consolo (Il sorriso dell’ignoto marinaio).(da Wikipedia)