Come Cuneo ebbe la sua piazza

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Il “salotto” di Cuneo era ed è Piazza Galimberti, amata da tutti i cuneesi, ammirata da tutti i turisti. In precedenza era stata denominata Piazza alla Porta di Nizza, Piazza Nuova, Piazza Vittorio Emanuele II. La costruzione dei grandi palazzi in stile neo classico che la circondano ebbe inizio nel 1835, su progetto del celebre ing. arch. Benedetto Brunati di Torino. Furono i canonici della Cattedrale a far costruire il primo palazzo, con l’androne al n. 2. Nel medesimo anno fu anche costruito, a cura dei signori Cossolo e Ricolfi, il secondo palazzo ai numeri civici 1, 3, 5, e nel 1836 fu la volta del Palazzo della Società, con l’androne al n. 4. Negli anni dal 1837 al 1840 Ludovico Chiavassa fece costruire i portici a fianco del palazzo di Via Roma 55, prospicienti la piazza. Poi, per circa venti anni non si fecero altre costruzioni. Il progetto iniziale della piazza prevedeva solamente otto palazzi, due per ciascun lato; invece, la decisione di fare la piazza grande come la vediamo oggi, con dieci palazzi, fu presa nel 1860 dal sindaco Carlo Brunet, che fece costruire il Palazzo di Giustizia più lungo e più alto dei palazzi esistenti. Fu poi la volta Palazzo Sociale, nel 1875, ai numeri civici 6, 8, 10, seguito dai palazzi Belloli – Chiapello (1877, numeri civici 9 – 11), dal palazzo fatto costruire nel 1880 da don Dalmazio Peano (con l’androne al n. 12) ed infine nel 1886 si edificarono gli ultimi due palazzi che chiudevano la piazza. La conversazione di Giovanni Cerutti, che proietterà una serie di diapositive, sarà anche l’occasione per parlare del monumento a Barbaroux, dei mercati del martedì e di quello dei bozzoli, delle filovie e dei tramvai che attraversavano la piazze e di tanti personaggi, come Marcello Soleri, Fiorino Raballo, Carlo Brunet, Duccio Galimberti, don Dalmazio Peano, Carlo Ponzo e Giovanni Rubatto

 

RELATORE: Giovanni CERUTTI

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