Come invecchiare in salute

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La vecchiaia: l’aforisma “Senectus ipsa est morbus” che identifica la vechiaia con una malattia, con tutte le implicazioni negative di uno stato patologico, viene confutato da Cicerone che nel “De Senectute”ne esalta esplicitamente i vantaggi. La Salute va considerata “la capacità di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni e di modificare poisitivamente l’ambiente circostante”. Il paziente anziano può dirsi in buona salute se mantiene a lungo una condizione di autosufficienza. La fragilità dell’anziano, condizione complessa che prelude spesso alla disabilità, richiede un approccio personalizzato, non segmentabile in interventi specifici per ogni patologia, che tengano in considerazione le differenze individuali, non solo cliniche, ma anche socio-ambientali, secondo il principio di “curare il malato e non solo la malattia”. I problemi di salute negli anziani sono molti e, di fronte a un sistema che “scricchiola” sempre di più, c’è da chiedersi se non sia il caso di attivarci tutti individualmente per contrastarli o per arginare le conseguenze: ad esempio, se domani accendessimo qualche sigaretta in meno, facessimo piani di scale a piedi, proponessimo ai nostri bambini un modello di alimentazione più sano, avremmo fatto qualcosa, forse modesto a livello individuale, ma importante a livello collettivo, per contrastare il “silver tsunami” che potrebbe compromettere l’esistenza stessa del Servizio Sanitario Nazionale.

 

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Giancarlo ISAIA

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