
Settantatre anni vissuti con il cuore sempre lassù, nella conca di Elva, in
alta Val Maira, una delle valli più selvagge ed affascinanti del Piemonte, in
provincia di Cuneo. Franco Baudino, montanaro per scelta, racconta il suo
amore per la montagna e la sua gente in un documentario di un’ora,
girato in più di un anno.
Le quattro stagioni descrivono la bellezza della montagna in continua
evoluzione e introducono alle tante storie che si sono dipanate a queste
altezze: dai cavier, i commercianti di capelli, alla controversa strada del
vallone, dalle tracce degli antenati dei dinosauri, ai giovani che si
preparano ad ereditare le tradizioni di questa terra, le musiche tradizionali
e la falce, ad esempio.
Franco Baudino accompagna lo spettatore fra sentieri e antiche iscrizioni
rupestri. Racconta le storie di un tempo con uno sguardo attento al futuro
della montagna, che la sua generazione ha abbandonato. Lui no: è sempre
rimasto lassù. Ha assistito impotente allo svuotamento della valle a cui
dedica tutte le sue attenzioni, oggi più che mai, ad esempio curando la
manutenzione dei sentieri, a titolo volontario.
Soffre l’abbandono di molte borgate, a cui Piero Raina, il poeta di Elva,
ha dedicato uno dei suoi scritti più toccanti: “Chiamo, nessuno risponde”.
Franco Baudino si commuove leggendo la poesia, ma guarda con
ottimismo ad un futuro in cui la montagna tornerà ad essere popolata da
quanti fuggiranno dall’affollamento delle città e torneranno a vivere tutti i
giorni, e non solo in vacanza, la meraviglia di questi luoghi.
