Le lingue, come le culture, non hanno confini. Viaggiano, emigrano, senza bisogno di documenti né di lasciapassare, influenzandosi e arricchendosi mutuamente. L’italiano ha lasciato in questo senso molte tracce, alcune prevedibili altre meno, alcune visibili altre occulte. Un piccolo percorso storico per sondare la penetrazione della lingua di Dante nelle principali lingue europee, e non solo.
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