I cuneesi al cinema durante la I^ guerra mondiale

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Dal Ballo Excelsior a Resistere: Cuneo e Cuneesi al cinema durante la guerra. Cosa videro i Cuneesi mentre dall’altra parte dell’Italia i propri figli, mariti, fidanzati combattevano la prima guerra mondiale? Non è solo una curiosità, ma può diventare un punto di osservazione della società cuneese di quegli anni. In quel momento la fruizione del cinema in sala era in forte espansione. Tutti gli stati coinvolti in guerra organizzarono propri uffici per utilizzare lo schermo quale strumento di comunicazione e di controllo delle informazioni. In Italia e a Cuneo in particolare i primi “cinegiornali” dai fronti di guerra arrivano dalla produzione francese. I filmati documentavano in realtà ben poca cosa delle operazioni belliche. Per lo più erano strumento volti a sostenere il “fronte interno” che nel giro di qualche mese comincia a non prestare molto ascolto ai comunicati ufficiali. L’arrivo in città di feriti, le ristrettezze economiche, gli stessi momenti di licenza aprono gli occhi sulle condizioni di vita al fronte. Ciò può provocare una crisi nel morale della popolazione. Ma non è solo il filmato ufficiale che può servire allo scopo di sostenere il fronte interno. Il cinegiornale rischia di incappare negli stessi problemi di retorica delle cerimonie e dei dispacci ufficiali. La gente in questi anni cerca distrazione e la trova nel cinema, nelle “serie” vicine ai romanzi d’appendice, nei “kolossal” (Cabiria prima di tutto), nelle immancabili comiche. Il percorso proposto segue cronologicamente i quattro anni di guerra facendo riferimento sempre a titoli che arrivarono nei due schermi cittadini Reale e Moderno attraverso i filmati originali (alcuni sono ancora reperibili) o alle trame.

 

RELATORE: Roberto DUTTO

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