Il contributo degli animali al progresso della medicina

Caricamento Eventi
Questo evento è passato.

La medicina è nata e cresciuta in gran parte grazie al sacrificio degli animali che sono stati utilizzati negli studi comparativi prima di trasferire i risultati sull’ uomo. La normativa sia europea sia nazionale stabilisce i criteri sull’utilizzo degli animali in laboratorio, ammessi solo quando la ricerca è davvero utile e se non si possono usare metodi alternativi; con una serie di indicazioni per limitare al massimo la sofferenza delle creature utilizzate. Sono gli scienziati stessi a dirci se la ricerca è davvero indispensabile per la nostra salute. Il risultato è che ad oggi, le sofferenze degli animali sono nella maggior parte dei casi indispensabili per arrivare a risultati utili per l’uomo, in particolare per i malati ma anche per garantire sicurezza alla nostra vita quotidiana. Non è facile arrivare a una sintesi che non sia dolorosa: facciamo fatica ad accettare che gli animali debbano soffrire al posto nostro, sarebbe però sbagliato non dirlo. E’ una questione di coscienza; che però non può non essere illuminata dalla realtà storica e scientifica. Proprio perché abbiamo fiducia nella scienza, speriamo che i ricercatori riescano, sempre più, a mettere a punto metodi alternativi che evitino l’utilizzo degli animali nei laboratori. Sappiamo che negli ultimi 20 anni molto, anzi moltissimo, è stato fatto. E la Comunità Europea, impegna tutti a fare sempre di più. Con il mille proroghe il Governo si è impegnato a “finanziare lo sviluppo e ricerca di approcci alternativi, idonei a fornire lo stesso livello o un livello più alto d’informazione di quello ottenuto nelle procedure che usano animali”, il ministero deve stanziare 1.000.000 di euro l’anno anche per il triennio 2020-2022. Ci sembra una buona notizia. Vigiliamo perché accada davvero.

 

RELATORI
Bartolo BIOLATTI

Torna in cima