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Il lavoro è una rilettura un po’ fantastica ed un po’ romanzata della vita di Ego Bianchi, l’artista, pittore, scrittore al quale è intitolato il Liceo Artistico e Musicale di Cuneo. Un artista completo potremmo dire perchè mischia in modo originalissimo la sua opera pittorica con la sua grande passione per la musica, al punto che nel suo diario Ego stesso afferma che per lui le due arti sono un’unica arte e che gli sarebbe impossibile dipingere al di fuori di un’ispirazione musicale. Il lavoro che viene presentato per L’UNI TRE di Cuneo è nato proprio nel Liceo a lui intitolato e cerca di rappresentare “l’anima profonda” dell’artista cioè il suo amore per il bello, per la vita e soprattutto per l’amata. Infatti là dove l’arte incontra il sublime, che sia pittura o che sia musica, sempre il discorso si intreccia inevitabilmente con l’esperienza concreta che del bello ogni individuo si trova a fare nella propria vita. Questa esperienza ha un nome nella vita di EGO, è il nome dell’amata, è il nome di Dada. Ego Bianchi trascorse la giovinezza nell’astigiano. Studiò pittura presso l’Accademia Albertina di Torino. Nel 1939 contrasse la tubercolosi che lo costrinse a frequenti e prolungati ricoveri presso sanatori in Liguria e Piemonte. Fino alla morte, sopravvenuta nel 1957 per un attacco di febbre asiatica, Bianchi risiedette soprattutto a Mondovì e Cuneo insieme alla moglie Dada Rolandone. Fu pittore e ceramista e scrittore.

 

RELATORE: Liceo Artistico EGO BIANCHI

Elide GIORDANENGO

Umberto BOVANI

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