“L’educazione finanziaria si conferma una questione di carattere intergenerazionale, coinvolgendo e unendo in dialogo tutte le fasce anagrafiche e sociali attraverso gli strumenti, debitamente spiegati, messi a disposizione dal settore bancario e dalla tecnologia interattiva.
L’Italia, come è risaputo per il tramite delle rilevazioni statistiche messe a disposizione dal centro studi di Bankitalia, detiene il record, in valori assoluti, del risparmio giacente in forma monetaria, o comunque rapidamente liquidabile, in prevalenza sui conti bancari dove vengono accreditate le pensioni e gli interessi dei titoli, soprattutto Btp statali, eventualmente sottoscritti e posseduti.
Ebbene, i due terzi del monte complessivo di tale stock di risparmio fa capo a famiglie e persone con più di 65 anni di età, configurando una risorsa di interesse nazionale e un fattore di sviluppo economico a beneficio anche delle generazioni più giovani: non è un caso che si parli, in proposito, di “silver economy” o “economia d’argento”, per indicare quell’insieme di attività e servizi che possono essere avviati e realizzati nei settori della salute, del tempo libero, dell’assistenza, della residenzialità, della sicurezza individuale e collettiva.
In tempi di alta inflazione, che per fortuna si sta mitigando e attenuando, è stato da più parti sollevato il problema di come tutelare il potere d’acquisto di redditi e patrimoni liquidi che molte famiglie sono costrette a intaccare per fare fronte alle maggiori spese quotidiane.
Ecco pertanto, come sarà mirabilmente spiegato dal Professor Ghisolfi sulla scorta della produzione manualistica ed editoriale redatta e prodotta, che l’educazione finanziaria diventa lo strumento di bussola per prevenire il rischio di incorrere in proposte infedeli o raggiri, purtroppo rese più frequenti dai servizi internet accessibili sul proprio telefonino; e per conoscere il significato delle parole e delle terminologie necessarie ad assumere le scelte migliori in un contesto familiare, bancario e associativo, e con esse le decisioni più utili a mettere ragionevolmente a frutto quanto accantonato in una vita di sacrifici, evitando che i propri risparmi vengano aggrediti dai rincari piuttosto che da quanti promettono, senza alcuna reale garanzia o tutela, rendite immediate o guadagni mirabolanti.” (A.Zorgniotti)
“In Italia se ne parla troppo poco, si preferisce dare spazio ai programmi di cucina. Ma l’educazione finanziaria è una materia seria che andrebbe divulgata con maggior rigore, rendendo semplici concetti difficili come quelli finanziari.

