Norberto Bobbio è considerato il massimo teorico del diritto e massimo teorico della politica nella seconda metà del Novecento. È sicuramente la personalità che ha lasciato il segno più profondo nella cultura filosofico-politica e che più generazioni di studiosi, anche di formazione assai diversa, hanno onsideratocome un maestro. Dal punto di vista culturale, la sua vita è stata coronata da numerosi successi e riconoscimenti in ambito giuridico, storico, politico e filosofico. A partire dall’ambito filosofico-politico , per esempio, Bobbio intraprende una lunga analisi sul concetto di democrazia vista come unica forma di governo totalizzante solo se si riesce a mettere insieme libertà e uguaglianza e se i politici e gli uomini di cultura assumono un atteggiamento mite. La mitezza dei politici e degli uomini di cultura, però , non deve essere confusa con la remissivita’ che apre il regno dei cieli. È una virtù debole, propria di chi non ha potere e, al tempo stesso, potente poiché anticipa un mondo migliore su questa terra. È “la più impolitica delle virtù “, ma anche l’antidoto alle degenerazioni della politica. I politici e gli uomini di cultura, secondo Bobbio, hanno il compito di seminare dubbi e non di raccogliere certezze. Un dubbio non da scettici, ma da difensori attenti di un nucleo di valori da considerare irrinunciabili per la dignità delle persone e per la sopravvivenza della democrazia. Questa, per il filosofo torinese, deve essere la grande scommessa che un regime democratico deve affrontare per potersi manifestare appieno.
Relatore: Pietro Carluzzo

