Caricamento Eventi
Questo evento è passato.

Negli ultimi anni, il panorama dei conflitti armati è mutato radicalmente, portando con sé una crescente disumanizzazione delle persone coinvolte. Le crisi umanitarie e le violazioni sistematiche del diritto internazionale sono diventati elementi di una narrativa quotidiana, con le sue tragiche statistiche e immagini strazianti. 

Questo incontro si propone di riflettere sulle conseguenze umanitarie dei conflitti armati contemporanei, i gruppi vulnerabili, i bisogni emergenti, il ruolo del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR)promotore e custode del Diritto Internazionale Umanitario (DIU).  

 

Nel 2024, il CICR, ha registrato 120 conflitti armati, il numero più alto dal 1946. Circa 210 milioni di persone vivono attualmente in territori contesi o occupati da gruppi armati. Gli orrori della guerra diventano parte della quotidianità di migliaia di famiglie e comunità.  Sebbene la storia dell’umanità sia segnata da guerre folli e brutali, è importante sottolineare che la guerra ha dei limiti: non tutto è permesso. Una guerra senza limiti è un mito pericoloso che implica sofferenze senza limiti. Il DIU, in tempi di conflitto armato, mira per ragioni esclusivamente umanitarie a disciplinare l’uso della forza, preservando l’umanità e la dignità umana, limitando i mezzi e le strategie di guerra.

Oggi più che mai è cruciale riaffermare l’essenza del Diritto Internazionale Umanitario (DIU), meglio conosciuto come le Convenzioni di Ginevra, non solo come un insieme di regole ma come un imperativo morale e giuridico. La violazione di queste norme non giustifica la loro abolizione; piuttosto, evidenzia la necessità di rafforzare la loro osservanza.

Giuseppe Renda

Torna in cima