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Con questa traversata lunga 2.494 chilometri e superato i 50.000 metri di dislivello in salita, ho scritto un nuovo e importante capitolo del mio progetto “Pedalando tra le aquile” iniziato nel 2019, che mi ha portato ad attraversare i più importanti gruppi montuosi europei e, come ambasciatore del cicloturismo cuneese, a portare con fierezza il nome della Città di Cuneo in ogni luogo che ho attraversato.

“Devo ringraziare di cuore i miei compagni di viaggio: la famiglia Merlo, l’Atl del Cuneese, la Cbt Italia, la Thor di Busca, Cuneo Città alpina e tutti i media che mi assistono nel progetto”.

Il documentarista cuneese Giovanni Panzera sulla bici Gravel Cbt Italia e carrello al seguito, con il fratello Teresio regista e realizzatore delle immagini e delle fotografe, presenta il documentario «Scandinavian Mountains – sulle strade più alte e spettacolari della Scandinavia», la nuova avventura affrontata nell’estate 2024.

“Purtroppo il meteo non è stato molto amico, sulla bici ho preso veramente tanta acqua, ma ciò che mi è rimasto particolarmente impresso negli occhi e nel cuore sono gli immensi altipiani, desertici e battuti continuamente dal vento e dove non crescono alberi, così, per centinaia di km: se non si amasse profondamente la natura, potrebbero anche fare un po’ paura”. 

Dopo la Flatruet (la strada più alta della Svezia), la Muotkatakka (quella più alta della Finlandia) e la Sognefjellet (la più alta della Norvegia e anche del Nord Europa), Giovanni Panzera ha raggiunto Capo Nord, «il luogo dove termina ogni lembo di terra e l’orizzonte si perde nel Mar Glaciale Artico». Continue e ripide salite e discese con un vento contrario oltre i 40-50 km orari che hanno abbassato la temperatura.

“Ad accompagnarmi c’erano le renne, a loro agio in queste terre’’. ‘’Raggiungere Capo Nord quest’anno ha avuto un significato particolare – spiega Teresio Panzera – in quanto 360 anni fa, don Francesco Negri, sacerdote, naturalista e viaggiatore, fu il primo europeo non scandinavo ad arrivarci dopo un viaggio in solitaria durato 2 anni, era la metà del ‘600. Celebrare tutto questo è stato uno dei simboli di questo viaggio nelle terre del Grande Nord”. 

Il viaggio di Giovanni Panzera sulla bici è proseguito con la discesa da Capo Nord verso Tromso, «la Porta dell’Artico famosa per l’aurora boreale e luogo dipartenza delle spedizioni polari di Nansen e Amundsen».

Fratelli PANZERA

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