A tavola nel Risorgimento

Caricamento Eventi
Questo evento è passato.

Ripercorrere il cammino risorgimentale in modo insolito e mai celebrativo con una chiave di lettura gastronomica. Un pizzico di curiosità, un profumo di scoperta, nessuna enfasi patriottica. Nel cibo si può leggere un territorio, la sua economia, le mille cabale che stanno dietro l’agire dell’uomo: alleanze, convenienze sociali, amicizie, sudditanze. Congressi e menu, matrimoni reali e la tavola di ogni giorno dove il pranzo lotta con la cena. Sfarzi di parata e desinari di pane scuro e cacio, di poche olive, aglio e cipolle, di polente da pellagra. Un raccontare dietro le quinte: i trattati firmati in punta di forchetta, la tavola di Cavour e il diffondersi della pasta al pomodoro al seguito dei garibaldini, le rivolte per il macinato, i maccheroni di Napoli che al nord si fanno spaghetti, i maneggi della contessa di Castiglione, le prime casse di bue in scatola tra le vettovaglie in Crimea, le zuppe valdesi per festeggiare la libertà, i pranzi per lo Statuto. Una storia che accomuna tutti gli italiani, borghesi e operai, contadini del nord e del sud. I cuochi di corte, dai piemontesi Francesco Chapusot e Giovanni Vialardi ai celebrati monzù in servizio presso i Borboni. È la grande cucina dell’aristocrazia e della borghesia a cui si affiancano i piatti delle Cuciniere ottocentesche ricche di spunti quanto mai attuali. Personaggi e avvenimenti che si intersecano e si completano per scoprire la nostra storia fatta di quotidianità, di costumi sedimentati nella memoria, di tradizioni. Una sc

RELATORI
Adriano RAVERA

Elma SCHENA

Torna in cima