L’infinito nel cuore della matematica

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Tra tutte le invenzioni dell’intelletto, quella dell’Infinito è di certo la più affascinante. Nella realtà del mondo fisico forse non c’è nulla di infinito, eppure tutto parla di Infinito. A partire dalla Filosofia Greca con i famosi Paradossi dell’infinito, si vedrà come, andando oltre l’orizzonte del senso comune, è stato possibile stimolare la libertà della ragione per trovare nuove definizioni dell’infinito, entrando nel cuore della Matematica. Una grande protagonista della Matematica di fine 1800, Sofia Kovalevskaya, affermava che “Non si può essere dei Matematici se non si è anche Poeti”. Infatti l’infinito ha stimolato la fantasia di grandi poeti, primo fra tutti Giacomo Leopardi. “L’Infinito” è una delle liriche più famose che il poeta scrisse negli anni della sua prima giovinezza a Recanati, la sua città natale, nelle Marche. In questo anno 2019 ricorrono i duecento anni della poesia simbolo della letteratura italiana. Dall’anniversario che è stato celebrato ho preso lo spunto per questa presentazione sulle grandi idee con le quali la Matematica ha superato i limiti dell’infinito, grazie alle intuizioni e alle definizioni che hanno attraversato molti secoli. L’esistenza della successione infinita dei Numeri Interi è un postulato della Matematica: se lo neghiamo ci fermiamo subito, ma se lo accettiamo scopriamo orizzonti sconfinati. . . proprio come sono sconfinati gli orizzonti della Poesia, e dell’Arte, in tutte le sue meravigliose manifestazioni.

 

RELATORE
Gemma GHIGO

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