Max Frisch nato a Zurigo nel 1911, scrittore, architetto scrive nel 1979 “l’uomo dell’Olocene”
Max Frisch di quest’opera pubblicata nel 1979 in un’intervista a Le Monde dice che si parla di cose che provano ad esprimere sentimenti, a materializzarli e la riflessione è comunicata attraverso ciò che può renderla visibile.
Nell’incontro si proverà a capire come l’autore descrive gesti quotidiani, fatti concreti che rimandano il lettore alla propria esperienza, svelandone aspetti a volte non consapevoli.
Vivremo e rivivremo, insieme al protagonista del romanzo momenti solo apparentemente scontati che Frisch riesce a riscattare dalla banalità del quotidiano, per esempio la candela finalmente trovata quando è mancata la luce , che improvvisamente si riattiva, non appena si hanno in mano anche i fiammiferi, diventa metafora dello sforzo alla ricerca di qualcosa che si ritiene indispensabile e che appare improvvisamente inutile.

