Alessandro Spedale: “Da J.S.Bach trascrittore a J.S.Bach trascritto: la trascrizione come elaborazione, timbro e tessitura, tra barocco e novecento a confronto”

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Il lavoro ha come punto di partenza J. S. Bach sia come trascrittore che come oggetto di trascrizione, in quanto, nella sua numerosissima e variegata produzione, egli stesso ha voluto misurarsi in prima persona nell’arte della trascrizione.

Diverse sono le epoche e diversi sono gli autori che si sono misurati nella trascrizione di opere dello stesso J. S. Bach.

Dopo aver lavorato sul valore della trascrizione, la sua funzione nei secoli fino ad oggi, e dopo aver analizzato una trascrizione fatta da J. S. Bach, su un lavoro di Antonio Vivaldi, ci si vuole soffermare su due autori del ‘900 per analizzare il loro approccio alla trascrizione ed in particolare alla trascrizione di opere di J. S. Bach: Igor Stravinsky (1882 – 1971) e Arnold Schoenberg (1874 – 1951).

J.S. Bach compositore e musicista del periodo barocco considerato il più grande compositore di tutti i tempi

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