I giovani e la scoperta del Patrimonio culturale locale

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I GIOVANI E LA RISCOPERTA DEL PATRIMONIO CULTURALE LOCALE Negli ultimi anni l’attenzione all’educazione al patrimonio, da parte delle politiche nazionali e internazionali, è sempre più forte. L’educazione dei giovani ha un ruolo fondamentale per la tutela futura dei nostri beni materiali e immateriali e per formare una futura classe dirigente consapevole e responsabile del valore del patrimonio locale, capace di intervenire in maniera diretta per preservarlo e valorizzarlo. Lo scenario attuale in Italia è piuttosto sconcertante: per questo è opportuno e doveroso sviluppare progetti che mirino a cambiarlo. Save the Children ci ricorda che in Italia ben il 64% dei minori, nell’ultimo anno, non ha svolto mai attività come andare a teatro o ad un concerto, visitare musei, siti archeologici o monumenti. Grazie ad una precedente analisi delle strategie pedagogico-culturali che altri Paesi perseguono, studiando le normative, osservando le fondazioni che operano nel settore e le attività ritenute di maggior pregio, ho potuto progettare alcune attività di educazione al patrimonio nella provincia di Cuneo, a Saluzzo e Dronero. Si sono analizzate inoltre le politiche che l’Italia sta attuando e quali linee di indirizzo propongano per le attività educativoculturali, esaminando anche alcuni casi pratici sul territorio nazionale e regionale (Piemonte). Da quest’analisi è stato possibile ricavare una base di conoscenza e competenza che ha consentito una più agevole strutturazione del progetto Saluzzo Vale, pensato per la città di Saluzzo, (Cuneo, Piemonte) e la visita per famiglie organizzata in occasione dell’evento Dronero, un borgo ritrovato. Le attività ideate, frutto di un attento lavoro di ricerca storico-architettonica e di un confronto con figure provenienti da ambiti antropologici e didattici, hanno mirato a costruire dei modelli per spiegare in maniera semplice e attraverso il gioco l’importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio diffuso che troviamo nella nostra provincia. L’idea alla base del lavoro è quella di creare modelli replicabili in altre realtà che portino ad un coinvolgimento attivo della popolazione nelle problematiche legate alla gestione e valorizzazione dei beni culturali che li circondano.

 

RELATORE: Caterina LUCARINI

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