“I Promessi Sposi”: l’ottimismo dei semplici

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Il XIX secolo è il secolo dell’ottimismo: la scienza promette una vita migliore, la filosofia cerca di collocare ogni evento storico e naturale in un contesto che ne valorizzi la positività, la tecnica lascia intravedere la possibilità di un’esistenza più agevole grazie alle innovazioni che sforna a ritmo incalzante, mentre le ideologie promettono il radioso sol dell’avvenire frutto della rivoluzione. In questo contesto anche le classi più umili sognano un riscatto futuro, magari in un aldilà ultraterreno qualora non riescano a intravederlo in prospettiva storica. Alessandro Manzoni ne “I promessi sposi” dà voce a questa speranza attraverso i dialoghi di alcuni suoi personaggi: sarà compito del prof. Garelli andarli a scovare, cogliendo nelle loro parole la radice del sincero ottimismo che li sostiene nella fatica del vivere.

RELATORE: Gigi GARELLI

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