“La terra inquieta” come nasce l’Italia tra vulcani e terremoti

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L’Italia è un paese meraviglioso, circondato da mari, montagne e vulcani, ricco di storia di cui gli antichi abitanti ci hanno lasciato testimonianza usando le pietre scavate del suo territorio, le quali oggi costituiscono la base del nostro patrimonio archeologico e culturale. Tutto ci racconta di una storia straordinaria fatta di terremoti e di vulcani, degna di un libro di avventure, che purtroppo nessuno a scuola ci ha mai raccontato se non nel suo aspetto più drammatico di stragi, vittime, pericoli e paure. Eppure questi fenomeni sono gli stessi che hanno costruito la bellezza del nostro paesaggio, roccia su roccia, lasciandoci in eredità un museo geologico a cielo aperto in continua evoluzione, ricco di meraviglie che meritano di essere rivelate attraverso la consapevolezza del geologo moderno. E’ una incredibile avventura ricca di colpi di scena che si susseguono nel piccolo bacino del Mediterraneo: conoscete la storia eroica di Alfred Wegener e della sua teoria giudicata folle della deriva dei continenti? Oggi siamo ormai abituati all’idea che l’Africa e l’Europa un tempo fossero unite all’America, che la Faglia di Sant’Andrea è la spada di Damocle per gli abitanti della California, che i geyser di Yellowstone sono un pericolo che minaccia l’intera umanità. Proviamo ad applicare gli stessi concetti all’Italia e scopriamo come l’unicità del nostro Paese deriva completamente dagli eventi catastrofici della geologia, gli stessi però che mantengono in vita il nostro pianeta e i suoi ecosistemi in perenne trasformazione, compresi noi che abbiamo decisamente smarrito un equilibrio antico con la Natura. Vogliamo veramente salvare il pianeta Terra? Allora iniziamo a comprendere come funziona il suo motore profondo e a rispettarlo come già facevano gli uomini preistorici, riconoscendo nelle sue manifestazioni naturali la bellezza e il timore di un’energia superiore che ci mantiene in vita.

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Enrico COLLO

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