Una delle ultime testimonianze sulla Shoah

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Nata nel 1938, nel 1942 ( a 4 anni) viene deportata insieme ai genitori (ed ad altri 1200 ebrei di Chernowitz – ne ritorneranno soltanto 19) nei campi di lavoro forzato per costruire le strade per l’avanzata tedesca in Ucraina ed in Russia. I genitori riescono fortunosamente a nasconderla ai soldati e anche alle SS durante le selezioni, perciò lei rimane l ‘unica bambina che vive nascosta nel campo. Una volta scoperta, verrà protetta dal comandante stesso del campo, che aiuterà lei e i suoi genitori e fuggire e sopravvivere. Rimasta in est Europa, vivrà fino ai 20 anni a Bucarest, poi emigrerà in Israele, dove insegnerà letteratura inglese, si sposerà ed avrà due figli. A 40 anni però entra in crisi e sente il bisogno di studiare psicologia, diventa poi assistente sociale e lavora per 11 anni in aiuto dei sopravvissuti. E’ una donna coraggiosa, colta, affascinante, briosa, ma stanca. La sua testimonianza sarà volutamente ridotta all’essenziale: i suoi ricordi personali certi, alcuni fatti certi vissuti con la famiglia.

RELATORI
Susanna RAWEH

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