La tragedia di Ustica

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Dopo quasi quarant’anni dal tragico evento che ha spezzato la vita di 81 persone, si parla ancora di mistero di Ustica e si chiede di poter conoscere, finalmente, la verità. È ben vero che la magistratura non è riuscita ad accertare chi abbia provocato la caduta del DC-9 Itavia quella sera del 27 giugno 1980, ma è altrettanto vero che sono stati raccolti tutti gli elementi per determinare la dinamica del disastro e le cause che l’hanno provocato. Un’indagine tecnica seria e completa fu fatta anche per Ustica. Hanno operato diversi collegi peritali e commissioni tecniche e, in particolare una, la Commissione Misiti, ha potuto disporre della quasi totalità del relitto recuperato dal fondo marino.Questa commissione ha lavorato sodo per quattro anni ed ha operato secondo le norme e le procedure internazionali per le indagini sugli incidenti aerei pervenendo alla conclusione che l’unica causa tecnicamente sostenibile era l’esplosione di una bomba a bordo. Le altre cause ipotizzate, come il cedimento strutturale dell’aereo, l’abbattimento con un missile, la collisione o la quasi-collisione con un altro aereo, erano state respinte. Nel frattempo si era però consolidata, attraverso i media e le dichiarazioni politiche, l’idea che il DC-9 Itavia fosse stato abbattuto nel corso di una battaglia aerea e sulla stessa ipotesi si era focalizzato anche il Giudice istruttore nelle conclusioni della sua Ordinanza di rinvio a giudizio dei vertici dell’Aeronautica Militare per aver tenuto all’oscuro il Governo sull’evento bellico. Solo dopo un iter giudiziario di quasi sei anni, nei tre gradi di giudizio, si è arrivati, oltre che alla piena assoluzione degli imputati, alla conclusione che non vi è alcun elemento che faccia ritenere che si sia mai svolta una battaglia aerea in cui sia rimasto coinvolto il DC-9. Come si spiega, allora, che ancora oggi c’è chi sostiene con ferma determinazione che il DC-9 è stato abbattuto con un missile, senza essere tuttavia in grado di indicare nulla di concreto e dimostrabile? Semplicemente perché costoro si sono fermati al 1999, quando il Giudice istruttore ha chiuso la sua inchiesta istruttoria rinviando l’esame delle “prove” al dibattimento processuale in Corte d’assise……. Solo la Storia consentirà di scrivere la verità!

RELATORE: Franco BONAZZI

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