La professoressa Antonina Gazzera ha scelto di presentare il pensiero di un filosofo “facile”: Michel de Montaigne. Più che facile è più corretto parlare di un pensatore abbordabile anche da chi mai si è occupato di filosofia. Infatti da quasi 5 secoli il libro scritto da Montaigne: gli “Essais” continua ad affascinare e conquistare. Recentemente un accademico di Francia ha tenuto alla Radio, in un’ora di punta, una serie di brevi presentazioni del filosofo ottenendo un tale successo, da farne subito un libro, che è andato a ruba, e che da poco è stato anche tradotto in Italia. Dunque si tratta di indagare il pensiero di un autore vissuto nella II° metà del 1500 in Francia, al tempo delle guerre di religione, cui presiedeva la regina-madre: Caterina de’ Medici, italiana. Forse anche a causa di questa terribile guerra civile, che insanguinò il paese, Montaigne si rifugia nel proprio castello, ed in un torrione, visitabile ancor oggi, che lui trasforma in biblioteca, ricca di oltre mille volumi, inizia a tenere una specie di diario di riflessioni, per scrutare sempre più in profondità se stesso. Dunque si tratta non di uno studioso che riflette sulla condizione umana in generale, per trarne una qualche nuova teoria, ma di un uomo che parla della propria vita, che confronta con quella degli antichi, di cui si nutre e che conosce e continua a studiare. Nel giro di oltre mille cinquecento pagine, scritte in circa vent’anni, fa affermazioni, che poi smentisce, che contraddice, e che torna ad analizzare alla luce di sue nuove esperienze. Ecco il segreto di Montaigne: non voler insegnare nulla a nessuno, ma presentarsi così com’è: un uomo senza maschere. Ed è per questo che ancora oggi ha qualcosa da dirci, a noi che viviamo in un mondo totalmente cambiato, ma dove le grandi domande esistenziali continuano ad appassionarci e ci spingono ad interessarci al pensiero di chi, forse più saggio di noi, ci ha preceduto.”
RELATORE: Antonina GAZZERA
