Vecchia Europa, dove vai?

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VECCHIA EUROPA, DOVE VAI? L’Europa ha alle sue spalle una storia millenaria che ha conosciuto sviluppi straordinari: da “piccolo promontorio dell’Asia”, come risulta dalla carta geografica, ha visto il suo ruolo crescere nella storia e la sua presenza dilatarsi nel mondo, fino ad esserne per secoli la protagonista principale, in particolare da quando superò, e di molto, i suoi confini a partire in particolare dalla metà del millennio scorso. Nei secoli ha offerto ricchi contributi alla cultura, alle arti e alle scienze, senza dimenticare la promozione di una civiltà dei diritti e della democrazia. Ma questa stessa Europa ha vissuto anche grandi fratture al suo interno e provocato cicli ininterrotti di guerre, rendendosi responsabile di pratiche di sfruttamento tanto in casa propria che nel resto del mondo. “Suicidatasi” con le ultime due guerre mondiali è poi riuscita a rinascere dalle sue macerie e inaugurare, almeno per sé, un’epoca di pace e di benessere mai conosciuta prima. Questa epoca coincide in gran parte con la straordinaria avventura del processo d’integrazione continentale, avviato all’inizio degli anni ’50 con la creazione delle prime Comunità europee, consolidatesi a cavallo del nuovo millennio e trasformatesi in quella che oggi chiamiamo “Unione Europea”. Una costruzione politica inedita nella storia, oggi alle prese con sfide difficili dall’esterno e con gravi contraddizioni e limiti al suo interno. Per cercare di “indovinare” dove questa vecchia Europa sta andando può essere utile cercare di capire da dove viene, perché parte del suo futuro è già nel suo passato. Al punto che dell’Europa si potrebbe dire, con la filosofa Hannah Arendt che “ha un grande futuro alle spalle”

 

RELATORE: Franco CHITTOLINA

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