Il fascino delle “Matematiche”

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Il fascino delle “Matematiche” si riferisce non solo alla bellezza delle diverse Teorie matematiche, ma vuole far conoscere ed apprezzare la presenza femminile nella storia della scienza. La prima matematica la cui vita sia ben documentata è Ipazia, vissuta ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo d.C. A partire da questa affascinante studiosa dell’antichità si farà un percorso, a livello europeo, con una scelta di donne che hanno contribuito alla creazione e diffusione del sapere scientifico. Maria Gaetana Agnesi, milanese, è la prima donna a ricoprire una cattedra universitaria a Bologna nel 1750. Gabrielle du Chatelet svolge l’attività scientifica a Parigi alla corte di Luigi XIV e intreccia la sua vita e i suoi studi con Voltaire. Sophie Germain, parigina, in piena rivoluzione francese inventa una teoria per determinare il Numero Primo che porta il suo nome. Ada Byron, figlia del noto poeta, per volere materno viene istruita in ambito scientifico da illustri professori dell’università di Cambridge e di Londra. Sfrutta la sua eccezionale fantasia e diventa la prima programmatrice di computer al mondo. Sofia Kovaleskaja, nata a Mosca nel 1850, è la prima donna ad ottenere un dottorato in Matematica, grazie alla pubblicazione del suo teorema. Viene premiata dall’Accademia delle scienze francese, russa e svedese. Emmy Noether nasce in Germania e diventa la più grande matematica del XX secolo. Il teorema di Noether è un caposaldo della fisica teorica e mette in luce la profonda connessione tra simmetrie matematiche e leggi di conservazione della natura. Infine, con un balzo di ottanta anni, arriviamo all’iraniana Maryam Mirzakhani, vincitrice nel 2014 della Medaglia Fields, il più alto riconoscimento in matematica, che per la prima volta è stato conferito ad una donna. Laureata in matematica nel 1999 a Teheran, attualmente è docente a Stanford in California, e compie ricerche avanzate nella geometria delle forme inusuali. Nel ritirare il Premio, che vale quanto un Nobel, ed è riservato ai giovani under 40, ha affermato: ” Sono sicura che da oggi saranno tante altre le donne che riceveranno questo riconoscimento”. Questo è l’augurio che anche io rivolgo a tutte le giovani, partendo dal sensibilizzare genitori e insegnanti, senza dimenticare i nonni!

RELATORI: Gemma GHIGO

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