Il sonno

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Il sonno,grande ristoratore, è un bisogno istintivo, indispensabile alla vita dell’uomo. La prolungata assenza di sonno, osservata sperimentalmente nell’animale, può portarlo alla morte. Ma perchè dormiamo? Per fatica muscolare, per “affaticamento” dei neuroni? Anche, il sonno è determinato dal corretto funzionamento di due strutture encefaliche antagoniste delle quali una mantiene lo stato di veglia, l’altra favorisce il sonno: viene così mantenuto un ritmo del sonno personale per ciascuno di noi e comunque sufficientemente ristoratore in condizioni fisiologiche. Saranno le malattie di varia natura o nostri comportamenti dissennati a provocare alterazioni di quel ritmo e quindi i nostri ben noti disturbi del sonno. Ma come dormiamo? E’ ancora il funzionamento di quelle strutture encefaliche a determinare il sonno polifasico del bambino, il cui encefalo è ancora immaturo, il sonno monofasico dell’adulto e il sonno bifasico dell’anziano, il cui encefalo non funziona più come vent’anni prima. Registrazioni EEG poligrafiche permettono di riconoscere varie fasi del sonno, costanti e ripetentesi: fase di addormentamento, di sonno superficiale, quella di sonno profondo, la fase REM che ci fa sognare e disturbi vari come le apnee notturne. Per dormire meglio, accettando il ns ritmo personale, dobbiamo conoscere e rispettare sia cosa ci fa addormentare, sia semplici norme di “igiene del sonno” che insieme costituiscono le “regole d’oro” per dormir meglio, Solo in una seconda fase potrà entrare in scena la farmacologia

 

RELATORE: Andrea COGNAZZO

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